Rassegna storica del Risorgimento

VITTORIO AMEDEO II RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1935>   pagina <29>
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Enrico Poerio - Cenni su la vita e le opere di un esule, ecc. 29
Ma, partito il de' Rossi, gli lancia dietro la verità:
Pur tu, malvagio. T'illudi, va'. Di libertà la via Schiudi alla prigioniera.J)
Intanto Ludovico, tratto in inganno anche lui dalle parole udite, irrompe furibondo dal nascondiglio; ma Bentivoglio
10 calma e gli spiega con poche parole l'astuto piano; poi lo prega di prepararsi.
Ah! se in Italia Di Bentivoglio avesser tutti il core, De' traditor vi saria spento il seme.2*
Atto quinto: l'Incisa fuori Porta S. Nicolò, ove a destra si vede la parte posteriore del forte di Giovanni, e in fondo verso la sinistra incominciare il ponte che traversa l'Arno. Recanati trae Lucrezia fuori dal buio carcere perchè il desi­derio di libertà la renda meno ritrosa. Però la donna è immo­bile. Arriva Pier Maria con una scorta d'armati, per trarre in arresto a nome di Filiberto di Orange il Recanati sotto l'accusa d'essere diventato nemico per amore di una donna.
11 Recanati, assai a malincuore e dopo molte parole, si decide a seguirlo. Lucrezia è tratta ancora in carcere mentre Benti­voglio e Ludovico arrivano a liberarla. L'infelice di dentro piange i mali della sua terra:
Non vedi, alto Signor, l'inferma plèbe Del tuo bell'Arno in questa parte e in quella Senza soccorso uman, senz'ultra aita Come corre a morir la notte e il giorno ? **
i) Op. cit., p. 325.
2) Op. *., p. 327.
3) Op. cit., p. 334. Questi versi sono tolti, come dice lo stesso Poerio da una bellissima preghiera scritta da L. Alamanni, notissimo nella storia fiorentina pel suo valore ed ingegno, a1 tempi della Pestilenza; e ciò perchè ci pareva potessero