Rassegna storica del Risorgimento
BOGINO GIAMBATTISTA ; SARDEGNA ; SAVOIA (CASA)
anno
<
1935
>
pagina
<
30
>
90 Alberto A. Ganci
Vedendo ritornare Pier Maria, Ludovico lascia solo Benti-voglio e va ad attenderlo sul ponte. Pier Maria libera Lucrezia, che ansiosamente chiede dello sposo. Stanno per fuggire quando irrompe il Recanati, che ha disperso la scorta ed è fuggito. Pier Maria si batte con lui, mentre grida alla donna:
A lui soltanto Impreca, o donna; ei ti svenò lo sposo.1]
Lucrezia, inorridita, ferma la lotta con un cenno:
Che ?... lo sposo ! Ei spento ?... E Viva Ancor son io?... Preda di due rivali Empi e feroci, or che mi resta ? Vinta, Veder Fiorenza alVultima caduta. Lasciatemi...2*
Poi si finge ancora pronta a cedere a chi dei due vince; ma, mentre i rivali ricominciano la lotta, fugge e, non riconoscendo Ludovico, travestito com' è da imperiale, lo respinge e si precipita nel fiume. BentivogUo promette a Ludovico di menarlo a Firenze, ma l'altro è sconsolato:
E oprare Per la patria or che posso ? Io vidi in lei, H genio vidi di Fiorenza ! Ed ora Che il suo genio disparve... ahi ! dovrò morta Pianger la patria, in schiavitù caduta !S)
anche ben riferirai al proposito dell'Assedio . Più precisamente appartengono alle Selve, libro III, Selva V, Preghi à Dio sopra la Pestilenza Fiorentina:
Non vedi alto Signior l'inferma plebe Del tuo bell'Arno in questa parte e'n quella Senza soccorso human, senz'ultra aita Come corre à morir la notte e'I giorno?
jtóiSS ST" L"M .ALAMANNI- ffi Christianissimo Re Francesco Primo. TtTSTTriXr mrtal dat alberg- SeW' GrypUueExcu. 0 Saggio di Teatro Italiano cit., p. 338.
2) Ibidem.
3) Op. cit., p. 340.