Rassegna storica del Risorgimento

BOGINO GIAMBATTISTA ; SARDEGNA ; SAVOIA (CASA)
anno <1935>   pagina <41>
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Enrico Poerio - Cenni sulla vita e le opere di un esule, ecc. 41
Cupa favilla di futura guerra.
H popolo è volubil; quel che accetta
Oggi per forza degli eventi, come
n maggior suo mal doman gli incresce.
Lo consiglia a vegliare. Poi parlano di Beatrice. Riccardo volgarmente gli propone di usare la forza; ma il tiranno non è tanto tiranno, a quel che pare:
Oh! taci. Il core Sente che nelVamor diversa deve Strada calcar da quella, che gli è sola Utile qui nel sostener V impero.2*
Però quando Riccardo gli chiede:
E legarti indissolubilmente Con una Dalesmanno or tu vorrai ?3*
Pagano gli risponde:
Noi creder, no. Non è la prima volta Che con astuzia santa il nuziale Rito si finse. 4>
Proprio non so se il Conte Pagano sia innamorato cotto, o un attore dilettante che se la spassa con tutti. Ferrante annunzia, benché l'ora sia tarda, la visita di Ermanno, Ram-baldo e Gualtiero che lo minacciano, se non libera Beatrice e cambia vita, di riferire tutto a Federico Barbarossa. Pagano, da uomo, se ne infischia e li scaccia via:
Or basti, io dico. Stanco Son già S'udir questo odiato nome Di popol, che a garrir valido è solo. Uscite. *>
i) Op. cit., p. 101.
2) Op. citi P- 102.
3) Op. cit., p. 103. *) Ibidem,
5) Op. cit., p. 107.