Rassegna storica del Risorgimento

BOGINO GIAMBATTISTA ; SARDEGNA ; SAVOIA (CASA)
anno <1935>   pagina <42>
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Alberto A. Gauci
42 =
:"'Riccardo ritorna con un penaier gentile: Vidi partir coloro, e del tuo vivo Desio già conscio, a te conduco...l)
Invece di un buon sonnifero, gli porta Beatrice. La notte è alta, a giudicare dall'amor e del dramma. Dopo tarti pei sieri di stato, dopo tanta rabbia, è bello vedere il nostro caro tiranno rifarsi mansueto e tenero come un agnello. Però Beatrice non vuol saperne. E dire che con un bacio avrebbe potuto termi­nare tutte le angoscie sue, e anche i cinque atti del dramma.
Pagano la rimanda:
...Eppure (viene Riccardo)
10 non dispero ancora. A lunga prova
11 del vuol porre l'amor mio !2)
R tiranno finalmente può concedersi il lusso beato di una buona ora di sonno. Intanto Ferrante conduce Dalesmannino ad abbracciare la sorella.
Atto quinto: Piazzetta dalla parte posteriore della Resi­denza in Padova del Vicario Imperiale. Una porticina segreta a destra dà accesso alla residenza del tiranno. La Bandiera Imperiale sventola ancora vittoriosa su una torretta. Un popo­lano dà l'addio alla moglie e al figlio. Egli vorrebbe portare seco il bambino, ma la donna, più ragionevole, rifiuta. Però il figlio stesso vuole così:
A te compagno farmi M'è dolce, o padre; e so quaV è il nemico Che ti fa guerra, a me tu F additavi. Di Padova è il nemico.*)
La madre a malincuore acconsente, prega Dio per loro, li abbraccia; e partono. Esce dal palazzo Pagano seguito da Ferrante e Riccardo. L'aria aperta dà le buone decisioni;
J) Op. cit., p. 108. ) Op. cit., p. in. 3) Op. ci*., p, 114.