Rassegna storica del Risorgimento

BOGINO GIAMBATTISTA ; SARDEGNA ; SAVOIA (CASA)
anno <1935>   pagina <46>
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Alberto A. Ganci
che combattevano con ogni mezzo i concittadini più rispetta­bili perchè non opportunisti come loro. Inoltre i maltesi non mancavano di aiutarli, mostrando loro la viva simpatia che sentivano e che era assai naturale considerando la disgrazia dei primi e la coltura secolare degli isolani.
Non mi è stato possibile in alcun modo conoscere la causa della venuta in Malta del Poerio, tanto che non posso dire se il suo esilio fosse volontario o altrimenti.
H 28 marzo scrisse alcune righe da premettere come intro­duzione al suo volumetto: Poche parole dell'editore al let­tore .l) H senso che esprimono quelle poche parole non ammette altra bocca che quella di un oppresso. Infatti egli comincia:
La sventura acchiude certamente un così segreto presti­gio che non solamente spinge l'universale degli uomini a guar­darla con delicato sentimento, ma eziandio a tributarle un omaggio di nobile culto, quando specialmente essa nasce da un principio di libertà, o intimamente vi si connette. E questo sentimento ha da essere maggiormente provato, e questo omaggio ha da essere più caldamente uso ad uomini sventu­rati da altri che da vicino loro appartengono .
Leggendo questa introduzione è impossibile non sentire ammirazione per chi, invece di pubblicare le cose sue alla prima occasione propizia in terra straniera, rinunziava alla ambizione personale, e si dedicava da figlio non ingrato a rendere un sacrosanto tributo al padre sventuratamente morto nell'esilio.
Verso la metà di maggio dello stesso anno apparve il volu­metto di settantadue pagine, I Piaceri della Speranza, che il Poerio, con squisito senso di opportunità, si affrettò a donare alla Biblioteca di Valletta, come risulta dal n. 1840 della Malta Government Gazette del 25 maggio 1855, che nel
*) Ne I Piaceri delta Speranza cit p. 3.