Rassegna storica del Risorgimento

BOGINO GIAMBATTISTA ; SARDEGNA ; SAVOIA (CASA)
anno <1935>   pagina <49>
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Enrico Poerio - Cenni sulla vita e le opere di un esule, ecc. 49
Da Costantinopoli passò ad Alessandria donde il 30 mar­zo 1858, partì eonil vapore a vite inglese Dutchman tonnellate 810 cap. J. J. Kavanagh , Dopo tre giorni di mare il Dutch­man gettava l'ancora nel Gran Porto di Valletta, sbarcando per la seconda volta il ramingo Enrico Poerio.1J
Memore certamente della buona accoglienza concessa al suo volumetto pubblicato nel '55 a Malta, egli manda al Mediterraneo un manifesto d'associazione per un volume di
componimenti che non sono nella copia manoscritta, ch'è appresso Enrico mio cugino. Cfr. ALESSANDRO POEBIO, II viaggio in Germania, il carteggio letterario ed altre prose a cura di Benedetto Croce, Firenze, Le Monnier 1917, p. 207.
Ugo Bassi. Ancora il Poerio ci mostra come, con tutto il suo cristianesimo sin­cero e confessato, non fosse a favore dei soprusi papali. La sua bestemmia si muta in imprecazione contro chi non aiuta a pieno i destini della patria:
D'Italia le sciagure ti eran note, E t'era noto come al ben restìo Fosse del popol suo quei che pur puote Sotto il nome di Cristo esser9uom rio.
Però t'ardeva un desiderio santo Di difender la tua misera terra E mostrar puro il cristiano ammanto.
Pellegrino Rossi. Al Poerio è apparso come un personaggio che molto avrebbe potuto oprare, se non avesse vissuto tanto tempo all'estero, in Svizzera e in Francia. Lo accusa del proprio assassinio, come se avesse armato la mano del popolo con suoi modi duri e burberi.
Silvio Pellico. Alcuni dicono che se tutti gli italiani fossero stati pari in animo al Pellico, l'Italia non si sarebbe mai liberata dal giogo austriaco. L'ultima terzina del Nostro è assai giusta:
Ma i dì del duro carcere passati, L'alma lassa alle larve ahi ! s'abbandona D'un basso culto, e oblia d'Italia i fati!
È uno dei pochi, Enrico Poerio, che si sono degnati di esprimersi assai chiara­mente; benché quel basso culto a prima vista potrebbe apparire contradditorio alla sua confessione: cristiano, compresi la dottrina di Cristo . Però è facile comprendere come il basso si riferisca più alle conseguenze che al culto stesso. Un tentativo di lodare un'opera del Pellico, si contiene nei versi:
Di tua mestizia, che in Spilberg risuona Dolce corda è l'amor de' due cognati, Che han da Lanciotto spenta la persona. Marino Faliero. Il Poerio aveva già tradotto la tragedia omonima del Byron, come risulta dal secondo programma d'associazione alle proprie opere, pubblicato u Malta. Il sonetto non vale tanto e non tenta altro che dire qualcosa né prò né contro il famigerato Marino.
1) Lloyd Maltese, 3 aprile 1858, e anche il Corriere Mercantile di Malta,
3 aprile 1858.