Rassegna storica del Risorgimento
PRATI GIOVANNI ; ROSMINI SERBATI ANTONIO ; MERCANTINI LUIGI
anno
<
1935
>
pagina
<
55
>
Enrico Poerio - Cenni sulla vita e le opere di un esule, ecc. 55
nell'età nostra, un canto in terza rima, pubblicato da Mariani in Firenze nel 1865.2)
* * *
L'opera del Poerio, considerata con rocchio critico cosi esigente, è assai fragile. Al primo sussulto quasi tutto si sfascia. Ma se noi la guardassimo con occhio più mite e sullo sfondo travagliato del suo tempo, se noi dimenticassimo per un momento la vita dinamica d'oggi e ci trasportassimo almeno con la mente un centinaio d'anni addietro, allora è certo che se non ci apparirà addirittura tutta un capolavoro, nobile almeno ci sembrerà per lo sforzo eroico e il senso morale che da cima in fondo la pervade.
Però è anche possibile ammirare il Poerio pur senza mutare nulla del tempo e delle circostanze. Considerando, cioè, che egli è uno dei tanti e tanti che, con il sacrificio della pace e del conforto che derivano dall'avere una famiglia e una casa, contribuirono, chi più chi meno, ma con lo stesso slancio nobile, a formare il carattere unitario del popolo italiano di oggi.
ALBERTO A. GAUCI
Valletta, maggio-ottobre, 1933XI.
1) Si conservano nella sezione * Calabra alla Biblioteca Nazionale di Napoli, mise. 167 e 343.
Il piof. Piermarini, che ha avuto la cortesia di farne ricerca, ha potuto esaminare solo Dante nell'età nostra, terza rima per Voccasione delle feste del maggio 1865, pel Barone Erratico POERIO, Capitano, Firenze, G. Mariani, 1865, pp. 6. Infondo alla ultima pagina vi è la data di Firenze 1859. Il poemetto ripete infatti gli attacchi al potere temporale (cfr. i sonetti a Ugo Bassi, al Savonarola, ecc.): coslDante fu ghibel-lino e combattè con giusta fierezza,
contro un potere Che a far Cristo tiranno non è tardo.
e non crederebbe più al Purgatorio:
Tu canteresti sol d'un doppio regno,
Più fedele al Signor che all'uom di Roma,
Più giusto tra l'uom giusto e l'uomo indegno.
E perciò nell'Italia rinnovata Dante non sarebbe più ghibellino, ma solo italiano. Non so se questa importante poesia sia sfuggita al Del Balzo in Poesie di mille autori intorno a Dante, Ho ma, 1889,