Rassegna storica del Risorgimento
LEICHT MICHELE
anno
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1935
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pagina
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64
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Pier Silverìo Leicht
Canareggio, al quale apparteneva Michele, comandava il conte Pietro Correr. Del 21 marzo esiste un biglietto nel quale il sig. G. Marini amico di Pietro Leicht gli scrisse per avvertirlo che Michele (Leicht) ed Enrico (Marini), poi intendente di Finanza di Venezia, erano stati comandati a guardia della caserma dei granatieri in luogo di questi, ordinati altrove. Il giorno dopo, Michele Leicht fu una delle guardie civiche che Manin trovò sotto mano e si aggregò quando mosse verso l'Arsenale all'annunzio della ribellione degli arsenalotti. Un documento rilasciato dal comandante in capo della Guardia Civica, attesta che egli si distinse nella presa dell'Arsenale, e guardò con animo forte uno dei due cannoni ivi apprestati contro i Croati . Egli raccontava che ad un certo punto, entrato nell'arsenale insieme ad un piccolo nucleo di guardie e di cittadini male armati, si trovò di fronte al reggimento croato; nel contempo gli altri sopraggiunti, pensando, com'era giusto, più alla salvezza della città, che alla vita di quei pochi ardimentosi, distrussero il ponte situato alle loro spalle. La situazione poteva divenir disperata se i Croati si fossero mossi; in quel tragico istante egli aveva vicino a sé un uomo anziano e vide che questi tracciava delle linee su di una carta. Colla poca coscienza del pericolo che è propria della giovinezza, Michele chiese al suo compagno : che fa? disegna ? Eh no, rispose l'uomo pacato, faccio testamento...
Come Dio volle, la resa fu stabilita e Michele potè ritornare alla casa alla sera di quella fortunosa giornata. Ma qui quale spettacolo tristissimo lo doveva accogliere ! L'angoscia durata in quelle ore, mentre sembrava che da un istante all'altro, la più terribile carneficina dovesse insanguinare le vie di Venezia, aveva dato un colpo terribile alla salute di Teresa Leicht: il figlio adorato per il quale il suo cuore materno trepidava, doveva alla sera, dopo la vittoria, rivederla stesa, quasi esanime, da un attacco di apoplessia. Lentamente l'inferma riprese conoscenza e più tardi si ristabilì tanto da