Rassegna storica del Risorgimento
LEICHT MICHELE
anno
<
1935
>
pagina
<
65
>
Memorie di Michele Leicht
65
poter poi sopravvivere ben sette anni al primo insulto. Colla vita che tornava, ritornò la coscienza ed i grandi fatti che si erano compiuti, colmarono di gioia l'anima della donna mite e pia ma piena di amor patrio* Quale fosse la sua tempra lo dimostra un episodio che suo figlio raccontava: più tardi, durante l'assedio, essendo caduta una palla di cannone in cucina, alla cuoca terrorizzata che accorreva urlando: s-gnora padrona, oh Dio, è caduta una palla di cannone ! essa rispondeva tranquillamente ebbene, perchè tanto chiasso ? se è caduta, vuol dire che non cade più ! .
Intanto i Veneziani si preparavano, alla meglio, a sostenere l'attacco degli Austriaci che appariva inevitabile. Michele, poco tempo dopo la presa dell'arsenale fu mandato a presidiare i forti di Brondolo; erano i tempi idillici della rivoluzione; nessuno presumeva che l'Austria potesse vincere: si credeva che ai rivoluzionari sarebbe stato facilissimo il respingere la sua riscossa. La guardia ai forti era per quella gioventù un gran divertimento e alla sera la piccola guarnigione eia regolarmente invitata dal parroco che ammanniva degli im-nensi piatti di fragole. Poco appresso però, l'orizzonte cominciò a rabbuiarsi e Michele fu richiamato a Venezia e fu nominato tenente aiutante di campo del comandante in seconda della guardia civica conte Zilio Bragadin che era suo padrino; più tardi il conte Zilio ne divenne comandante in capo. Contemporaneamente cominciavano a venire a Venezia ufficiali e soldati da ogni parte d'Italia, per partecipare alla difesa di quel glorioso propugnacolo della libertà e della indipendenza: Michele ricordava che la venuta degli ufficiali napoletani (particolarmente Ulloa, Mezzacapo, Rossarol, Cosenz) cambiò interamente l'aspetto della difesa che fino allora era stata affidata ad ufficiali di marina non pratici di guerre terrestri. Questi ultimi avevano foggiate le trincee del piazzale sul ponte della laguna a somiglianza del fianco di vascello da guerra !