Rassegna storica del Risorgimento

PANTANELLI DANTE ; GUERRA 1866 ; GARIBALDI GIUSEPPE ; GARIBALDI
anno <1916>   pagina <288>
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canoa parodi, potoAi jr io i mijì avi soffsrssro carceri, confisca ài beni t /t*njp> <*ilio, abbandonato V in*ignamnto di fisica nel liceo di Cagliari* era accorso MI primi di maggio dal 1H06 con altri amici senesi a Rinate per arruolarti Ita i volontari di 0ari~ baldi. Mio padri venne aggregato cogli altri tuoi compagni al 0 ttgr gimenta comandato dal primogemito dell'Eroe t inviato il 27 magy gio a Emo di Paglia OM ti fermò per quoti uà mese in atleta tempre, com'etsi credevano, di uno tbarco tulle cotte della Dalmazia dette cui montagne vedevano ergerti di front* a loro i selvaggi contorni.
H 20 giugno eenne invece l'ordine di ritornare neWaUa Italia, e, pattando per Barletta e la Romagna, arrivarono il /* luglio a Brescia dove vennero provvidi di munizioni e poi spediti al campo, postando il 12 il confine al ponte del Caffaro.
Il 9* reggimento prese viva parte ai gloriosi combattimenti di Condino e di Bezzecco e, dopo la tregua d'armi del 26 luglio, estendati mio padre ammalato di febbri, fa curato in un piccolo ospedale da campo diretto dati1 illustre prof. Pietro Cipriani.
Quando la tregua d'armi si converti in armistizio che preludeva alla pace che fa stipulata a Vienna U 3 ottobre di quello stesso lanno, l'esercito garibaldino venne sciolto e i volontari furono rin­viati alle loro case, rassegnandoti in tal modo V Italia a conservare ad oriente quella linea di confine che dovea costituire per troppi anni ancora una continua minaccia.
I ricordi della campagna garibaldina che pubblico nella loro integrità, apponendovi solo qualche nota biografica, mi sembrano un documento psicologico veramente- interessante per gli importanti raffronti che si possono istituire tra le circostanze di allora a quella presenti, poiché, alloro come adetto, i fornitori spregiando il tanto nome di patria, erano pronti per avidità di lucro a speculare nel modo più vergognoso e gli italiani di quel tempo eran pure indotte dal piU eroico spirito di sacrificio a qualunque sforzo generoso per liberare la Patria.
Queste memorie senza soverchie pretese letterarie, non essendo destinate alla pubblicità, sono però interessanti per la conoscenza che d offrono dei sentimenti di coloro che seguirono Garibaldi nel 1866, e per l'acuta ricostruzione che fauno della psicologia dei volontari, che, accorsi da ogni regione oV Italia, ti batterono