Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECHE ; VENEZIA
anno
<
1935
>
pagina
<
74
>
74
Pier Silverio Leicht
Fatte le ricerche opportune, usate tutte le diligenze non si riuscì a provare questo famoso mandato d'arresto che non esisteva se non nella mente del ciabattino, ma siccome egli era convinto che tutti questi erano artifici per celargli la verità, si finì coll'accondiscendere a raccogliere la sua confessione e ne risultò che aveva preso parte ad una dozzina di grassazioni e doveva rispondere di un certo numero di furti.
Di questa Commissione civile racconto un drammatico incidente che rivela però certe fisonomie abbastanza significanti. Un arrestato, mantenendosi negativo, si volle toglierlo al consorzio degli altri per confinarlo in una cella solitaria, la quale per essere perdurata oltre al bisogno, lo esasperò in modo che al momento in cui vennero a riprenderlo egli scappò violentemente nel cortile lanciandosi nel pozzo dove ebbe ad affogare.
Dopo aver fatto una lunga pratica sotto la direzione del bravissimo Consigliere Griffoni al quale era particolarmente addetto, venne mandato nel 1855 per alcuni mesi, al Dolo presso la Pretura. Colà trovò accoglienze affettuose che gli furono indimenticabili nella villa Camerata a San Bruson. Il conte Francesco era stato ministro delle finanze della Repubblica Veneta nel tempo della rivoluzione 1848-49 era uomo dotto e amabilissimo, ed amava riunire nella sua villa persone illustri così nelle scienze come nelle arti; fra l'altro Michele conobbe in casa sua Velluti, il famoso cantante della cappella Sistina. La vecchia contessa Camerata di cui esisteva il ritratto, vestita alla turchesca, in casa Leicht a Civi-daleJ) era stata una bellissima donna piena di coraggio e di spirito il cui matrimonio col padre del conte Francesco era avvenuto in circostanze romanzesche, dopo che essa l'aveva salvato da morte buttandosi a nuoto mentr'egli stava per annegare. Questa gradevole compagnia, nonché la buona intelligenza col pretore Strobel fece sì che Michele conservasse della sua breve residenza al Dolo i ricordi più simpatici,
1) Anche questo fu portato via, insieme ad altri 54 quadri, a molti manoscritti, mobili ed altri oggetti dorante Y invasione del 1917-18.