Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECHE ; VENEZIA
anno <1935>   pagina <75>
immagine non disponibile

Memorie di Michele Leicht
75
malgrado che nel secondo anno (1854) vi infierisse un terribile colera, e più tardi nel 1855 egli stesso fosse nell'agosto col­pito da una miliare che lo portò sull'orlo della tomba.
H 10 agosto 1855 fu nominato aggiunto presso il Tribu­nale di Udine: il colera era finito al Dolo, in Friuli infieriva nel più bello! Di questo periodo tempestoso anche per turbini di cuore, ci restano soltanto alcuni appunti contemporanei in un libretto di note, e un frammento di memorie scritte in tarda età. Dal libretto insieme ad alcuni squarci di poesia e di prosa che riflettono una profonda delusione patita, togliamo un'annotazione preziosa perchè ci dimostra come in mezzo a tante vicissitudini, il pensiero della Patria fosse sem­pre presente e la sua mente fin d'allora si rivolgesse al Pie­monte costituzionale* Si tratta di un confronto tra i tronchi di ferrovia costruita dall'Austria nel Lombardo-Veneto e dal Piemonte nel suo territorio. Ne risulta che dal '40 al '55 l'Austria aveva costruito km. 402: mentre il piccolo Piemonte dal '48 ne costruiva 530. L'argomento a favore del Piemonte ne esce evidente. L'ufficio giudiziario metteva Michele in contatto diretto colle popolazioni, gliene faceva comprendere le miserie e la necessità di un radicale cambiamento di regime perchè le nostre provincie non rimanessero al livello morale nel quale allora si trovavano la Spagna o l'Irlanda. Ecco dai frammenti autografi un episodio relativo alla invasione del Cholera al Dolo e a Udine.
Intanto il Cholera mieteva larghissima messe di vittime nel Distretto (del Dolo) e la sventura irrimediabile dava esca a tutti i capricci della fantasia ed a tutti i furori della superstizione. Mi ricordo un povero contadino nello stato algido che si era fatto circondare di mattoni da qualche ora tirati fuori dalla fornace; una volta dovetti dai gendarmi mandar a prendere un'infelice vecchia orribile ed ebete che era accusata di stregoneria. Si trasse anche dalle acque del fiume un cadavere mezzo putrefatto che si credeva esser d'un ta'e suicidatosi perchè sospettato d'aver diffusa l'epidemia. H medico viaggiava con un fiascone di non so che etere e ne dispensava una porzione ad ogni