Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECHE ; VENEZIA
anno <1935>   pagina <84>
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Pier Silveria Leicht
alcuna singolarità, produceva però stupendi effetti. La stazione della Ferrovia, la piazza e il duomo dominavano coi più vaghi colori e 1 più gentili disposizioni....
Degno d'esser ricordato è anche un episodio, pure relativo a Pio IX da lui ricordato in questo diario di viaggio:
29 agosto mattina. Dopo l'incendio del Teatro e il tafferuglio del mese passato, la popolazione livornese, quando si trova agglomerata vien sorpresa da inesplicabili timori, a tal segno che ad un tratto e da ogni lato si comincia a ruggire senza ragione, trascinando, abbat­tendo, tutto quello che si trova sulla via. Avvenne ciò anche nel giorno in cui Pio IX diede la benedizione al popolo dalle finestre del palazzo Granducale. Pochi momenti dopo che la gente genuflessa aveva rice­vuto dal sommo Pontefice la deprecazione da Dio di felicità e vita senza che alcun emergente giustificasse la cosa, ad un tratto da ogni parte la gente si messe a scappare e la fu una fuga generale, la quale a dir vero, deve aver fatta al Pontefice una curiosa impressione.
Michele annota pure, fedelmente, la grande dimostrazione dei fiorentini al Pontefice, dinnanzi a palazzo Pitti il 22 agosto.
Il viaggio servi ad allargare la cerchia delle amicizie di Michele Leicht oltre le provincie venete ; con alcuni giuristi, come il Mari, coi quali s'era trovato in contatto per l'affare Ridolfi, mantenne poi buone relazioni per tutta la vita.
I PERIODO 1862-66.
a) Padova. Il 28 marzo 1862 Michele Leicht fu nomi­nato sostituto procuratore di Stato a Padova: cominciava così il periodo più difficile della sua vita, dacché, nella nuova carica, era tanto maggiore la possibilità di conflitti fra la co­scienza del cittadino e la natura dell'ufficio. E vero però che gK affari politici non passavano mai per le mani degli impie­gati nazionali: nondimeno anche in altri affari poteva insor­gere facilmente qualche difficoltà d'ordine politico; d'altronde il passato, le relazioni, le tendenze dell'animo, tutto doveva dar adito a suscitare sospetti.