Rassegna storica del Risorgimento

LA HOZ GIUSEPPE
anno <1935>   pagina <86>
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Pier Silverio Lei chi
di Christ. 2) Avutane la risposta affermativa consigliò che rimanesse e quegli rimase.
La difficoltà era tanto maggiore in quanto che come tutti i funzionari anche i magistrati erano soggetti ad una stretta e segreta sorveglianza da parte della polizia e da parte dei capi. Michele Leicht aveva potuto conoscere i dettagli di questa organizzazione a Venezia, quand'era ancora ascoltante all'inizio della carriera. Ecco come ne parla nei frammenti autografi:
Col sistema delle diffidenze, la macchina apparente era complicata da altre macchine e macchinette destinate a controllarla.
Così S. E. il Barone Schrott aveva la direzione della macchina apparente ed il consigliere Neuner di Breitenegg impugnava il congegno occulto di controlleria e sul loro letto di morte essi tentavano di ritar­dare l'estremo respiro, almeno col desiderio affrettando quello del rivale, affine d'imporre il sequestro sulle di lui earte poliziesche e sapere quale fosse stato l'apprezzamento che l'uno avea espresso intorno all'altro...
In questi tempi si videro oltre alle cose vergognose, anche degli incidenti passabilmente ridicoli: l'alleanza francese col Piemonte turbò siffattamente le suscettività acustiche del Presidente Tournier da farlo tramutare repentinamente in un signor Hohenthurm del quale non era affatto sentito il bisogno.
Un giorno il fedelissimo segretario X manca alla riunione della camera nera 2) ed il Presidente mi sostituisce perchè era il solo presente all'Appello (si tratta di Venezia prima del '54 quando Michele Leicht era ascoltante al Tribunale d'Appello). Entro nella stanza, riverisco e siedo al mio posticino, senonchè mentre sto disponendo le mie carte, sento che il Barone Heufler dice a S. E.: possiamo parlare in tedesco perchè il Dr. Leicht non lo intende . Va da sé che io aveva 'sentite dell
1) Di questo Christ, in quei giorni s'era detto che, internato in carcere, si fosse lasciato vincere da lusinghe o da minaccie, e condotto in carrozza travestito avesse indicato per le vie di Padova coloro che aveva veduti, alla seduta di un comitato rivoluzionario e dei quali, com'era consueto, ignorava i veri nomi. La storia era stata inventata dalla polizia ma per la divisione esistente tra questa e l'autorità giudiziaria ordinaria, Michele Leicht non ne poteva saper nulla.
2) Questa che egli chiama camera nera era poi la camera di consiglio riunita per dare le caratteristiche degli impiegati sottoposti.