Rassegna storica del Risorgimento
LA HOZ GIUSEPPE
anno
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1935
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pagina
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93
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Memorie di Michele Leicht
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affé dell'Arena. Ora incominciano le operazioni dei minatori. Il signor Sacchetti (redattore del giornale) fu alla Polizia per dare una denunzia, ma questa si dichiarò incompetente: un tentativo fatto alla R. Delegazione ebbe miglior successo; il signor Delegato mandò alla presidenza del Tribunale una riservatissima nella quale si accusava la Corte e il presidente Degli Angelini d'aver tollerate delle irriverenti manifestazioni al dibattimento, e il sostituto procuratore di Stato di avere invitati i suoi compagni di tavolo al Restaurant Pedrocchi perchè assistessero al dibattito e prendessero parte alle dimostrazioni successive, di aver usato delle parole provocanti in questo. E a notare che nessuno di tali famosi miei invitati era intervenuto al dibattimento!
Il conte Cescni di S. Croce, Delegato austriaco a Padova, era stato compagno di scuola di Michele e la divergenza assoluta d'opinioni politiche aveva creata fra loro una vecchia ruggine.
Ho saputo, continua il memoriale, che i Gesuiti avevano messo sulle mie piste il giovine Tinti loro allievo, dal quale avevano conosciuti i miei compagni di tavola al caffè Pedrocchi, e inoltre s'erano informati quali discorsi si tengano, se mangio di grasso il venerdì e il sabato, se si faccian discorsi liberi, ecc. ecc. ...1)
...Seppi che il Segretario del Luogotenente (Vergerio) ha date informazioni assai sfavorevoli sullo scandalo, che la curia di Padova ritenne lesa la sua dignità per essersi conosciuto l'organismo comune della curia stessa coi gesuiti, e che il patriarca di Venezia intervenne anch'esso, con calde raccomandazioni. Il Luogotenente si è espresso testualmente: non si può negare quello che domandano poiché questa è la sola classe che lealmente appoggia il governo austriaco nel Veneto. Il Procuratore superiore ha narrato al Procuratore Hammerle che perfino il Nunzio Pontificio alla Corte Imperiale fu sollecitato in argomento.
Clericalismo ed austriacantismo erano infatti allora nel Veneto una cosa sola.
l) Si noti a questo proposito che, preci so mente in quegli anni, il Preside dell'I. R. Ginnasio di Udine, che era il valente filologo prof. Grion, era soggetto a provvedimento per l'accusa lanciatagli dal prof. Ab. L. Schiavi di aver, nei suoi discorsi, posto jn ridicolo cose religiose. Il Grion fa però assolto.