Rassegna storica del Risorgimento

LA HOZ GIUSEPPE
anno <1935>   pagina <95>
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Memorie di Michele Leickt
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anno dopo. La polizia era sull'avviso e i clericali vegliavano Nel gennaio 1866, improvvisamente Michele fu rimosso dal­l'ufficio di sostituto procuratore di Stato a Padova e destinato a segretario di consiglio presso il Tribunale di Vicenza. A che si deve attribuire questa gravissima misura, una vera degrada­zione ? Possediamo una dichiarazione ufficiale della Procura di Stato di Padova fatta il 4 agosto 1866 dopo la liberazione del Veneto, dalla quale risulta che nessun documento esistente in quell'ufficio dava spiegazione dei motivi del provvedimento. Il procuratore del Re Favaretti dichiara però che, assunte informazioni da tutte le persone che ne potevano dare, redi­gendo regolari protocolli, risultò che la rimozione del Leicht
doveva ascriversi alle mene dei due partiti Austriaco e Clericale, al primo dei quali egli era inviso per le sue spiegate opinioni liberali e patriottiche, al secondo per lo spirito indipendente di cui aveva dato segni non dubbi tanto nei suoi scritti come nel contegno in ufficio e specialmente nel dibattimento tenutosi nel giorno 6 agosto 1864 con­tro... le Letture Cattoliche e che fu causa di forte dimostrazione per parte del pubblico che assisteva numeroso alle sue conclusioni, provo­cando così a suo carico tutta la più vigile attenzione e sorveglianza da parte dell'autorità politica, la quale, fino da questo incontro, lasciava prevedere dovesse succedere a lui qualcosa di sinistro e ciò tanto più in vista che, per quanto si poteva sospettare, veniva ad essere maggiormente inasprita verso di lui pel tenore di una proposta, comunque coscenziosa, di condanna avanzata in un pubblico dibattimento tenutosi nel giorno 3 giugno 1865 al confronto della guardia civile di polizia Francesco So­lenni imputato del crimine d'abuso del potere d'ufficio non accolta dai giudizi superiori. Essere dappoi emerso come egli frequentando circoli di questa città notoriamente liberali si mostrasse spesso associato in pub­blico a persone invise pei loro sentimenti politici alle autorità austriache per cui corse anche voce che fosse ufficiosamente richiamato ad usare un contegno più riservato, astenendosi da certe aderenze sospette.
Fin qui la dichiarazione della procura di Stato di Padova: J) ma v'era dell'altro. Michele Leicht aveva steso, proprio nel
i) Il decreto in data 4 agosto 1866 esiste in atti.