Rassegna storica del Risorgimento
LA HOZ GIUSEPPE
anno
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1935
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pagina
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98
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98 Pier Siherio Leicht
piuttosto che permettere che gli Austriaci, dei quali si art deva da un momento all'altro il ritorno, lo prendessero vi ') La notizia ferale di Lissa gli cagionò il più acerbo dol ' e l'angoscia più tremenda. Egli non voleva mai, durante la sua vita, sentir pronunziare quel nome doloroso; soltanto una volta narrò che, avendo ricevuto l'annunzio alla sera, rincasò si sedette sul letto e l'alba lo trovò ancora lì immerso nelle più amare riflessioni. Infatti quella sconfitta avvelenò tutta la vita italiana per quarant'anni. Si ebbe lo Stato italiano ma non la gloria militare che ne doveva stare a base !
ANNI 1866-1873
Come Dio volle, il Governo italiano fu stabilito anche a Vicenza, dove fu mandato come regio Commissario il Mordini. La poco ferma salute gì' impedi di recarsi a Padova, dove i suoi amici lo reclamavano, per presentarlo al Re liberatore nel suo ingresso in quella città; ed egli sempre se ne rammaricava. Da parte del Ministero di Grazia e Giustizia ebbe attestazioni di fiducia dalle quali risulta come si comprendessero i servizi che egli aveva resi; nel riordinamento della Magistratura del Veneto egli ebbe il posto di sostituto procuratore superiore a Venezia e fu interpellato dal Ministero sulle nomine fatte nella magistratura Veneta affinchè egli avvertisse se fosse stato commesso qualche errore. Fu quello un momento decisivo nella vita di Michele Leicht. Sarebbe bastato che egli avesse fatto un passo innanzi per mettersi in prima fila, se non che la sua natura era da ciò totalmente aUena.Un'altra lettera si conserva fra le sue carte ed è quella di Mordini,nella qualelo ringrazia perii leale appoggio che, durante
*) Chi scrive udì da lui raccontare che per qualche giorno si dovette riW* lonti prossimi a Vì/urn
nei monti prossimi a Vicenza.