Rassegna storica del Risorgimento
PANTANELLI DANTE ; GUERRA 1866 ; GARIBALDI GIUSEPPE ; GARIBALDI
anno
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1916
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pagina
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291
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compaimronci , a ForU dove la tbUa del parenti ÙM amici w più torte, raccogliemmo durante la lenta traversata del (xeno, fiori. sigari altro boa. di 32>o<j tnt '.È saluti I pia affettuosi eia-morottli, U più lontano e Isolato invito a desistere no ti mescolò alle voci festoso di coloro che assistevano al nostro passaggio; e i padri, lo madri, le sorelle certamente lo fidanzate non mancavano!
Arrivammo a Modena verso le undici o si ebbe un permesso di tre ore; invademmo la città e .'hi poteva, gli alberghi, purché. avessero un'apparenza decente; por me e 1 miei amici II primo obe trovammo fa U S. Marco, né mai eredo di aver meglio gustato le delizie di un buon pronzof un xniae non aveva servito ad abituarmi agli stnoii manicaretti che ci faceva ùighiofctìro un sodicissimo oste di ìfeuw che noi chiamavamo Tetano in: omaggio a D'Azeglio per il suo oste dì Barletta; la splendida giornata, l'allegria del momento, la riconoscenza dello stomaco ini resero simpatica questa città, quando non poteva immaginare, allora modesto professore di fisica nel liceo di Cagliari, che avrei col tempo trascorso qui se non gli anni più belli della mia vita, quelli di maggiore e piovutile lavoro.
Tornando alla stazione, era domenica, ci trascinammo dietro mezza Modena tra gli evviva di ogni genere e racimolammo dei nuovi compagni, la lolla indi- stazioni successive andò sempre cresceudo *r a Parma un Signora venerando accompagnato da due bellissimo figlinole mi domandò se conoscevo suo figlio che doveva essere nello stesso reggimento, ma in un altro battaglione : io naturalmente gli dissi: che lo conosceva etfìhe stava bene, lo intimità passeggera si accrebbe e al momento della partenza mi abbracciò e mi baciò sulle due gote, ed io resi di cuore e con usura olle