Rassegna storica del Risorgimento

1861 ; INGHILTERRA ; NAPOLI
anno <1935>   pagina <107>
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Memorie di Michele Leida 107
anzi un bene ordinato archivio che, ancora oggi, serve egre­giamente, come ne attesta il comm. Mandruzzato. Questi mi scrive che alla Procura Generale rimane ancor vivo il ricordo dell'austera, quanto simpatica figura del Magistrato insigne, che seppe circondarsi di alta considerazione per la sua vasta dottrina giuridica, per rettitudine e sicurezza del suo giudizio, per singolare modestia ed affabilità . Uguali ricordi lasciò nel triennio, nel quale rimase alla Corte di Cas­sazione di Torino (1890-1892). ,
Negli anni in cui Michele fu a Venezia tenne intima ami­cizia con molti artisti, fra i quali particolarmente cogli scul­tori Benvenuti e Minisini e coi pittori Roi e Molmenti che gli furono carissimi. Questi artisti veneziani gli eran cosi affe­zionati che gli donarono molti graziosi tondi, che sino all'in­vasione adornavano la stanza da pranzo di Broxana. Egli stesso si dilettavaTmolto nel dipingere ed ancora rimangono di lui molti graziosi acquarelli fatti nel Bellunese, nelle Marche e particolarmente in Friuli.
I suoi ultimi anni furon dedicati agli studi storicogiuri­dici sul Friuli che durante tutta la sua vita egli aveva predi­letto. Egli aveva già cominciato nel 1863 col pubblicare, negli atti del R. Istituto Veneto alcune ricerche sugli antichi Sta­tuti di Cividale del Friuli del Codice Belgrado-Caiselli, che egli trascrisse allora tutti di sua mano dall'originale, testo poi pubblicato da loppi. Più tardi, pubblicò neWAteneo Veneto tre interessanti lavoretti sui Giudizi Feudali in Friuli, sul Catapan di Ser Antonio di Brazzà, sul Formulario notarile di Gemona lavori nei quali egli cominciò a saggiare seriamente i problemi vastissimi che offre la storia friulana nelle sue istituzioni. Particolarmente importanti sono i suoi ultimi scritti di questa materia: Le linee generali sulla costituzione
i) A firma di Molmenti, Roi, Agni ari, Lavezzari, Marangoni, ed altri ne è rima­sto soltanto uno di Daxdelli, però assai guasto.