Rassegna storica del Risorgimento
UNGHERIA
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1935
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111
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La pace di Ouchy 111
ali intervento persuasivo di Carasso. Un compromesso era stato firmato fra il partito dell' Intesa liberale (di cui era capo riconosciuto Kiamil) ed il Comitato Unione e Progresso , compromesso in virtù, del quale la pace sarebbe stata riconosciuta d'interesse nazionale, e ciascuna delle parti si sarebbe impegnata a non fare delle condizioni di pace una piattaforma elettorale o d'opposizione al Governo. H sottilissimo lavoro fu compiuto nel massimo segreto, sotto gli auspici di Carasso; il quale riuscì a neutralizzare con la sua influenza personale l'organo ufficiale del Comitato, il Tanin: d'ora innanzi, questo avrebbe mantenuto un'attitudine indifferente.
In fondo, il Ministro degli esteri era ormai ben disposto, quantunque sempre titubante, nell'assumere la grave responsabilità. Ad ogni buon conto, Volpi gli fece comunicare che un rifiuto anche parziale del modus procedendi notificato dai delegati turchi il giorno 10 avrebbe senz'altro portato alla pubblica rottura delle trattative. Per tutta risposta Noradou-ghian ritornò per l'ennesima volta a proporre l'Inghilterra come mediatrice. E Volpi di rimando gli fece sapere che bisognava ormai finirla con le proposte di mediazione: noi non ci saremmo prestati assolutamente al giuoco, nella presunzione che ogni proposta in quel senso non fosse che una forma larvata di rinvio. Noradoughian capì il latino e si limitò a promettere che ne avrebbe riferito in Consiglio di Ministri; che, intanto, due missioni erano in procinto di partire per la Libia; e che finalmente il Gabinetto aveva impartito istruzioni, proprio il giorno innanzi (12), perla liberazione della missione scientifica San Filippo, accogliendo al riguardo tutte le condizioni poste dal nostro Governo. In compenso, il Ministro pregava il nostro Presidente del Consiglio di consentire il libero passaggio di due piroscafi costruiti per la Turchia dalla Francia e destinati al servizio dell'isola di Prinkipo.
i) L'on. Giolitti accolse la richiesta.