Rassegna storica del Risorgimento
UNGHERIA
anno
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1935
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pagina
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113
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La pace di Ouchy 113
formula, importanti impegni politici in vista dell'addensarsi del temporale balcanico.
Parve a Giolitti che respingere a priori tale missione avrebbe potuto metterci in mala vista davanti l'opinione pubblica europea. D'altra parte, che un membro del Gabinetto turco venisse in Italia poteva servire a convincere sempre più quel Governo che il nostro proposito era irremovibile e poteva poi nuocere piuttosto al prestigio della Turchia che al nostro. Epperò Giolitti rispose che era disposto a vedere il Ministro a Roma; che però per lealtà doveva dichiarare che sarebbe stata inutile la venuta di quest'ultimo se essa avesse avuto per scopo di far modificare la nostra legge di sovranità: che ormai non solo il Governo, ma anche il Parlamento e il popolo erano in Italia irremovibili nel proposito di mantenerla integra a qualunque costo. Nonostante la chiarezza di tale monito preventivo, Reschid parli da Costantinopoli, e da Vienna, dove si era fermato per attendere le istruzioni definitive, fece sapere che avrebbe preferito incontrarsi con Giolitti, anziché a Roma, in una città possibilmente contigua alla frontiera, onde poter raggiungere poi sollecitamente Losanna ed aggregarsi ai due altri fiduciari turchi: insomma, spostamento di sede commoditatis causa. Giolitti fece capire che sarebbe stato ridicolo che un Presidente del Consiglio italiano facesse un viaggio per andare incontro al Ministro di agricoltura di Turchia: considerazione, questa, tutt'altro che irrilevante, perchè sul viaggio non si sarebbe potuto mantenere il segreto dal momento che in tutte le città d'Italia il vecchio uomo di Stato era conosciuto lippis ac tonsoribus. Ad ogni modo, siccome egli doveva recarsi per una settimana a Cavour, acconsentì che l'abboccamento avesse luogo a Torino, anziché a Roma. Senonchè Reschid Pascià, arrivato che fu a Ouchy, fece una dichiarazione che poteva essere ritenuta un altro dei famosi espedienti dilatori di cui era sempre fertile la diplomazia e la politica turca, e comunque contrastava