Rassegna storica del Risorgimento

UNGHERIA
anno <1935>   pagina <118>
immagine non disponibile

118
Angelo Piccioli
XXVI.
Intanto, a Costantinopoli si vivevano giorni di veramente storica importanza. Le notizie degli avvenimenti sul Bosforo che giungevano da Pietroburgo e da Sofia non escludevano la possibilità delle più impensate complicazioni. H Ministro della guerra aveva ritirato la guarnigione dai Dardanelli per inviarla ad Adrianopoli. L'autorità del Governo turco non si imponeva più ne in Albania né in Armenia. La situazione finanziaria del Governo era quasi disperata (e anche dalle concordi informazioni afferite a Nogara si poteva concludere che tutte le disponibilità erano esaurite). Ancora: in seguito alla divulgazione delle trattative segrete di pace, l'elemento arabo aveva fatto una levata di scudi: il Comitato centrale arabo di Costantinopoli aveva telegrafato al Gran Visir minac­ciando di considerare la cessione della Libia come ragione sufficiente per proclamare la decadenza del Califfato turco di Costantinopoli. Infine, il Comando militare della Tripolitania aveva telegrafato che qualora si fosse conclusa la pace avrebbe continuato la guerra per conto suo.
E con tutto questo po' po' di roba qualche Ministro si spingeva persino, con l'illusione di rinsaldare il vacillante Gabi­netto, e far pubblicare dal Times di Londra, e far riportare di rimbalzo la notizia dai quotidiani di Costantinopoli, corri­spondenze contenenti la rivelazione delle nostre proposte e il rigetto di esse da parte del Consiglio dei Ministri.x) E qualche altro Ministro si dilettava a falsificare baldanzosamente le risultanze delle vittoriose (quel mese fu fortunatissimo per noi, in Libia) nostre operazioni militari: il bollettino ufficiale
*) II 23 settembre Volpi protestò in modo vibrato per l'avvenuta (ed evidente­mente premeditata) indiscrezione, e richiese perentoriamente che la Porta smentisse la notizia.
Noradoughian inviò le scuse del Gabinetto, promettendo di destituire il funzio­nario che in quel memento fu scelto a testa di turco .