Rassegna storica del Risorgimento

UNGHERIA
anno <1935>   pagina <120>
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120 Angelo Piccioli
fatte al Gabinetto. Tuttavia egli non dava grande importanza a tale episodio. In quei giorni, aveva fatto partire per la Cire­naica due deputati di Tripoli, per la nota azione di persuasione e di propaganda.
Alla fine del mese, gravi controversie e seri battibecchi ebbero luogo come Carasso comunicò in seno al Gabi­netto per le questioni di politica estera; e tanta fu la discordia fra i vari Ministri che qualcuno riteneva non del tutto escluso che Kiamil avesse a ritirarsi.
Nei Balcani, intanto, gli avvenimenti andavano matu­rando. Il 29 settembre Volpi incaricava Nogara di avvertire in forma segretissima Noradoughian che il giorno prima aveva avuto luogo a Parigi una conferenza fra il Principe Ereditario del Montenegro e il Granduca Nicola di Russia; che, a quanto sembrava, il Montenegro, la Serbia e la Bulgaria avevano stretto un accordo segreto; che, infine, tutto era predisposto per il prossimo e contemporaneo attacco della Turchia, col consenso e l'appoggio segreto della Russia.
Fra il 1 e il 2 ottobre la Bulgaria, la Serbia e la Grecia ordinavano la mobilitazione. La Turchia rispose col disporre immediatamente la sua.
XXVII.
Ma nonostante la gravità della situazione balcanica il Governo turco non accennava minimamente a concludere con noi.
H 1 ottobre Volpi telegrafava a Nogara:
<rPuò far comprendere Ministro esteri nostra sfiducia qualsiasi soluzione pace malgrado sua personale buona volontà. Noi crediamo sia migliore via per l'Italia ripresa ostilità fuori Libia senza riguardi né Turchia né Potenze che nulla avendo fatto per noi non possono pretendere solidarietà alcuna. Questione elezioni pure ridicola; paese minacciato di guerre con cinque Stati deve rinviare elezioni .