Rassegna storica del Risorgimento

PANTANELLI DANTE ; GUERRA 1866 ; GARIBALDI GIUSEPPE ; GARIBALDI
anno <1916>   pagina <293>
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Passato il co unric, la vita mnifcire àue Iti UÀ dovuta rogo- I Iitriui; andai con gli altri, quando toccava, a preparare 1a legna a prendere i viveri, fc leoi rugUlarmente lo aentinene lì campo quando vi ini chiamato e ohe prima avevo sempre con molta faci­lità schivato; i'nriieu cosa itì cai,non obi occasione di .prestar Fonerà mia* fu il rancio ; si era- formata una squadra di volonte­rosi Che curarono onesta parto per tutta la campagna e raccogliendo da chi poteva qualche soldo, ce lo rendevano pia saporito con qualche condimento o qualche piccola aggiunta al riso che fu normalmente la nostra minestra.
IVui.tr- part senza tenda, senza sacco j con la sola tasca a pane e una. borsa di nostra proprietà fummo presto privi di tutte quelle piccole cose che formano fl benessere del soldato in campagna.; i rimediava òlla meglio quando si nativa. dopo 1 battaglia di Bezzecea et provvedemmo tutti del (odoro della baionetta toglien­dolo ai morti e al feriti di quella giornata.
La nostra compagnia forti come ho detto di circa 200 uomini era comandata da due ufficiali, un-'capitano e un luogotenente; il primo era parmigiano, aveva appartenuto all'oserei regolare e m :ora uscito per l'abitudine al giuoco; questa; menda tutta personale non toglieva che (osso Mt eccellente JjCttona e sopra-tatto educato, il luogotenente era un calzolaro marchigiano, cuore