Rassegna storica del Risorgimento

CAGLIARI ; CONGRESSI STORICI
anno <1935>   pagina <129>
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La pace di Ouchy 129
dichiarazione solenne ed energica dei propri diritti di grande Potenza mediterranea in faccia al mondo.
Ma i professionali della diatriba politica non potevano lasciarsi scappar l'occasione di dialettizzare interessatamente sulla pace e sulla guerra. E ciò fecero sia i demagoghi dei par­titi estremi, soliti a gabellare per filosofia della storia gli ideali utopistici che ammannivano alle folle ignare, sia quei pia arguti professori di pubblico scetticismo che dalla contingente loro opposizione al Governo del tempo traevano motivo di distillare l'amara quintessenza dei loro paradossi.
Sarebbe fuor d'opera riportare, qui, i più pittoreschi saggi delle accuse che furono scagliate contro Giolitti e contro i negoziatori del trattato.
Un solo esempio: et ab uno olisce omnes. Sulle colonne del Mattino di Napoli, Edoardo Scarfoglio, il brillantissimo Tar­tarea , pubblicò, fra il 15 e il 20 ottobre, una serie di articoli di estrema violenza, i cui soli titoli costituivano un'offesa al senso storico diremo di più, al buon senso del pubblico italiano. L'epoca di Pulcinella: ecco con qual titolo Tartarin designava, a guerra finita, l'impresa libica. Altro titolo : OuchyVillafranca: perchè secondo lui c'era stato, ad Ouchy, chi aveva tradito gli interessi nazionali, come a Villafranca.2* E finalmente, a pace firmata: Il sacrificio di Origene è com­piuto.** Né più né meno.
E il contenuto di tali articoli non era da meno dei loro titoli altisonanti. Ecco:
a La guerra con la Turchia affermava Tartarin finita col più buffo dei trattati di pace, senza essere mai cominciata, è stata una delle pantomime eroiche care allo spirito decora­tivo degli Italiani... L'Italia vive fra gli spropositi piramidali
i) Mattino del 17-18 ottobre 1912.
2) Mattino del 19 ottobre 1912.
3) Mattino del 16 ottobre 1912.