Rassegna storica del Risorgimento
1836-1840 ; TOSCANA ; CENSURA ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno
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1935
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pagina
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135
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FONTI E DOCUMENTI
F. D. GUERRAZZI E LA CENSURA TOSCANA DAL 1836 AL 1840
Nel marzo 1838 si conchiudeva per insufficienza d'indizi la prima fase dell'istruttoria a carico dell'autore dell'Assedio di Firenze, pubblicato due anni innanzi dal Baudry a Parigi col falso nome di Anselmo Gualandi.
Non era occorsa una grande penetrazione per riconoscere che l'opera era dovuta alla rabbiosa penna del Guerrazzi, tanto la forma e lo spirito del romanzo rivelavano la paternità dello scrittore della Battaglia di Benevento e deWElogio di Cosimo del Fante, la cui lettura aveva suscitato e continuava a suscitare tanto scalpore; ma l'abilità dialettica e le schermaglie sapienti di Guerrazzi avvocato valsero ad evitare al Guerrazzi scrittore le pene proposte dall'Auditore governativo livornese, appoggiato dal governatore Spannocchi, che verso il Guerrazzi nutriva disposizioni assai diverse da quelle del predecessore Garzoni Venturi, ritiratosi nel 1835. La pratica fu per il momento archiviata. Tuttavia può immaginarsi con quale amorosa premura fosse sorvegliata l'attività di questo scandalo di Livorno in genere di liberalismo esaltato *) e con quale sorpresa si leggesse in Firenze il nuovo lavoro che il Guerrazzi aveva pubblicato nella strenna livornese La viòla del Pensiero 2) del 1839, con approvazione del R. Censore don Enrico Bianconi.
Con lettera del 5 febbraio 1839, questi fu invitato a riassumere in esame il romanzo storico La Duchessa di San Giuliano ed a riferire se nella revisione del romanzo stesso prescrivesse delle soppressioni o
*) V. DB RUBERTIS, Vassedio di Firenze e la polizia granducale in F. D. GUERRAZZI, Studi e documenti, p. 31 e scgg. Firenze, La Voce, 1924.
2) La Viola del Pensiero, Miscellanea di Letteratura e Morale, pp. 193-248. Livorno, Sardi 1839. Su questa strenna dà qualche notizia il Galletti in un articolo in Rivista di Livorno, A. I, n. 1, p. 13-14, Livorno 1926. Nella Viola del Pensiero delle annate successive il Guerrazzi pubblicò: Pensieri in prosa da farsene una preghiera in versi; gli Amanti fiorentini, già editi in Indicatore Livornese, n. 23, 38.