Rassegna storica del Risorgimento

1836-1840 ; TOSCANA ; CENSURA ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno <1935>   pagina <136>
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(juido Sonnino
modificazioni COME PARE NE POSSE IN PIÙ LUOGHI SUSCETTIBI
e medesime fossero state dagli editori puntualmente eseguite.
Il Censore a questa impreveduta romanzina, due giorni d
sponde a S. Eccellenza che nella revisione dell'onera a*,-.
T r 7 j . . * a aVeva bensì
soppresso alcune jrasi equivoche ed espressioni poco decenti no
che certi frizzi maligni atti ad eccitare il riso sopra alcune pratich v giose e segnatamente sul contegno di alcuni parrochi in occasione V funerali. Riassunto in esame il racconto dietro i veneratissinu or<V di S. E., accertava che le suddette soppressioni erano state puntualmenu eseguite dagli editori benché si fosse omesso di contrassegnare con la Dun-teggiatura i luoghi depennati. Ma il Ministro non fu di opinione che il libro fosse stato bastantemente spurgato, e considerato lo spirito e IHn sieme del romanzo stesso ne proibì la ristampa in tutto il Granducato ordinando al Censore di concertare i mezzi opportuni a ritirare U per­messo accordato allo stampatore Vannini in data 17 gennaio di poter pubblicare in edizione a parte il romanzo stesso.
Probabilmente a dare alla luce questa seconda edizione, il Guer­razzi dovette essere indotto oltre che dal desiderio di dare più ampia diffusione al suo lavoro noto soltanto ai lettori livornesi della Viola del Pensiero, anche dalla pubblicazione alla macchia del racconto stesso, colla indicazione Italia 1838, edizione che dal Miniati *) è erronea­mente citata come prima, mentre per dichiarazione dell'autore stesso e dai documenti citati, come prima appare quella pubblicata nella Strenna Livornese con lettera dedicatoria di N. Puccini del 20 novem­bre 1838. La pratica si chiuse con una transazione fra il Governo e l'editore Vannini, per cui gli si concede di continuare la stampa del lavoro sotto la espressa condizione che questa esaurita non dovessero gli esemplari essere smerciati in Toscana, ma bensì inviati alT estero sotto buona garanzia. 2)
L'opera infatti non fu ristampata fino al 1847 dopo vicende varie riferite sommariamente dal Guerrazzi nella introduzione alla seconda edizione della Veronica Cybo. 3) In sostanza il torto del Censore
i) MINIATI, F. D. Guerrazzi, Guida bibliografica, p. 26. Roma, Leonardo, 1926.
2) V. Archivio Storico Livornese, Lettere Civili, febbraio 1839; Copialettere del Governo, 1839, n. 387 addi 23 febbraio e 27 marzo; Affari ordinari dell'Audi­tore, n. 83.
s) Scritti di F. D. GUERRAZZI, Veronica Cybo, La Serpicina, Nuovi Tartufi, introduzione, p. IX-XI. Firenze, Lemonnier 1847.
Le pratiche laboriose che precedettero la ristampa del 1847 sono esposte dal Guastalla: Uno degli scritti minori di F. D. Guerrazzi in Miscellanea di studi in onore di G. Mazzoni, p. 476 e seguenti.