Rassegna storica del Risorgimento
1836-1840 ; TOSCANA ; CENSURA ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno
<
1935
>
pagina
<
141
>
F. D. Guerrazzi e la censura toscana dal 1836 al 1840 141
Non solo erano vietate le edizioni di Capolago e di Lugano, ma tenute d'occhio particolarmente le opere provenienti dalla Francia.
Nel 1837 il Presidente del Buon Governo segnala fra i libri di perversa indole nei rapporti della moralità e della politica, che varcando le Alpi e trapassando i mari, tuttodì scendono quale colluvie di corruzione e pervertimento in Italia, i seguenti: Vinno delVesule di Tommaso Aniello, pp. 35 (Torino, coi tipi di A. Carignano 1836); VOnor Militare, anon. 19 capitoli, p. 113 (Marsiglia, Barile); della Morale del Cittadino Considerazioni d'un Italiano per uso degli Italiani (Italia 1834), in-16, p. 89; Anon.: profezie sopra VItalia; VItalia e la profezia di Dante, scritto di Lord Byron, tradotto dall'inglese; VAntologia Repubblicana (Bologna 1831); il Canzoniere per la Gioventù Italiana (Lugano 1834); Sismondi: Études sur les constitutions des peuples libres; Gioia: Dissertazione sul problema quale dei governi liberi meglio convenga alla felicità dell'Italia (Lugano, Ruggia 1833), p. 215 e le idee sulle operazioni religiose e sul clero cattolico dello stesso autore; Bianchi Gio-vini: Biografia di fra Paolo Sarpir (Zurigo 1836); due opere del Lamen-nais: De l'absolutisme et de la liberti (s. d. e 1.), e Affaires de Rome (Parigi 1836); Lavisconterie: Les crimes des rois de France, ed altre opere francesi di argomenti vari. x)
Alcune di esse sono abbastanza note, altre sono citate dal Berta -relli nelTInventario della raccolta donata al Comune di Milano Risorgi" mento Italiano - (Bergamo 1925), o nella importante pubblicazione del Caddeo sulle edizioni di Capolago (Milano, Bompiani 1934).
Dei due primi libri dell'elenco citato non è fatta menzione in queste due opere, né sono riuscito a trovare copia nelle biblioteche.
L'inno dell'esule è citato dal Mazzoni2) fra le molteplici pubblicazioni patriottiche, di poemetti come quelli del Berchet, del Giannone, dello Scalvini, o di opuscoli o periodici come l'arpa dell'esule, le rimembranze dell'esule, ecc. Tommaso Aniello indicato come l'autore è evidentemente un pseudonimo, un nome di setta, come quello di Laudo per designare Gustavo Modena F. Strozzi, Anselmo Gualandi, Da Procida, ecc.3)
!) Gli elenchi completi delle opere di cui era -vietata l'importazione in Toscana trovansi in Archivio Storico Livornese, Corrispondenza Ministeriale, 1837, n. 163, lettere 13 maggio. 13 luglio; 1838, gennaio 12; anno 1839, dicembre 11; anno 1840, dicembre 19, n. 794.
2) Op. cU., I, p. 764.
3) Di un Masaniello parla il Mazzoni in una lettera a L. A. Melcgari con queste parole: Masaniello è l'amico di Genova ed in una nota dell'Epistolario Io si identifica con un certo Carocci, napoletano (V. G. Mazzini: Scritti Vcl. X, pag. 42 Nota Ed. Naz.).