Rassegna storica del Risorgimento

1836-1840 ; TOSCANA ; CENSURA ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno <1935>   pagina <142>
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Guido Sonnino
UOnor militare è un'opera di cui invano le polizie di Milano e di Torino, alle anali nel 1836 era stata segnalata, si sforzarono di conoscere l'autore.
Questi commentando la massima del Romagnosi che il primo desiderio di tutti i buoni cittadini si è quello che gli armati siano difensori e non oppressori della libertà nazionale, rivolge un appello ai soldati italiani affinchè deposto il pregiudizio dell'onor militare che fa dell'esercito il sostegno dei governi dispotici od anohe rappre­sentativi ma violatori, del patto costituzionale, porgano orecchio al grido di dolore che sale verso di loro.
Più accorti dell'informatore marsigliese, che trova lo scritto assai meno spinto di quanto i famosi rigeneratori avrebbero sperato, i dirigenti della politica del Lombardo-Veneto e del regno di Sardegna si rendono conto del pericolo di quella propaganda che vorrebbe scuotere nell'esercito il maggior presidio del loro potere e confermano il decreto. Ed a maggior ragione Io avrebbero riconfermato se aves­sero saputo che il Vecchio Soldato Italiano, come si qua incava l'autore dell'opuco'o, non era altri che Luigi Bonaparte, il sovversivo cospi­ratore e rivoluzionario della Romagna. *)
Delle Profezie sull'Italia parla diffusamente Y. Gian in un arti­colo della Nuova Antologia dedicato all'autore dell'opuscolo Angelo Frignani. 2) Il Canzoniere per la Gioventù Italiana (Lugano, Ruggia 1834, p. 280, in-12) è un'antologia di poesie di argomento politico di autori italiani da Dante al Manzoni. Nella introduzione a questa rac­colta il compilatore dopo aver dichiarato di aver bandito di proposito i versi amorosi, le rime pastorali, le poesie scherzevoli, e tutti gli amorosi vaniloqui, soggiunge che aborrendo dal porgere alimento alle molteplici rivalità di questa terra fatale, si dimenticherà totalmente che alle tante si miserande divisioni di provincie, di municipi, di dominii, di leggi, siansi aggiunte le recenti gare letterarie fra classici e romantici, e si dà luogo ad argomenti di cui non sia dubbia V utilità e la generosità dei
*) V. Luzio: Studi e bozzetti di storia letteraria e politica, U p. 189-192. Milano 1910. Egli ritrovò nell'Archivio milanese la informativa inviata al Torresaui dal confidente marsigliese. Il nome dell'autore e le vicende per cui questo scritto del Buonaparte, destinato al periodico della Giovane Italia, fu poi pubblicato a parte dalla tipografia Barile, editrice del periodico stesso, sono rivelati dal La Cecilia: Memorie storico-politiche, II p. 67.73 (Roma, 1876-1878).
2) Nuova Antologia, 16 settembre 1829: Le profezie di un esule italiano del 1836, È un opuscolo di 78 pagine edito a Bigione presso la Vedova Brugnott. Di argo­mento simile vi è uno scritto del Tommaseo, Profezie sulle cose presenti, passate e future d'Italia (Parigi 1835).