Rassegna storica del Risorgimento
1836-1840 ; TOSCANA ; CENSURA ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
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1935
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150
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150 Guido Sonnino
di colpire nel Lamartine l'esponente più in vista di quegli scrittori di Francia si prosatori che poeti che han preso il vezzo di profondere a piene mani il vituperio sopra la nostra Italia, come se il tradimento fosse stato generato in Lombardia, la frode in Toscana, ecc.; con giudizi sempre ignoranti, il più delle volte temerarii, e spesso maligni attorno agli uomini e alle cose nostre* *) Or come deploriamo l'intemperanza irruente del Guerrazzi contro persone e istituzioni a lui per ragioni diverse spiacenti, non possiamo che plaudire a questa appassionata protesta, nutrita di quel magnanimo sdegno che è la Musa dei forti, come per lui disse il Mazzini, contro il mal vezzo comune non soltanto ai tempi del Guerrazzi, né limitato ai soli Francesi, ma esteso bensì ad altri oltremontani ed oltremarini che han giudicato e giudicano dell'Italia.
Il Guerrazzi stesso scrisse che scopo della composizione della Torre di Nonza fu quello di dimostrare che pur essendo amici bisogna anzitutto farsi rispettare e anche un pocolino temere 2) e che con quella digressione si proponeva di fare un rabbuffo al Lamartine e da quella via al popolo di Francia con la debita avvertenza e in guisa che potesse riuscire piuttosto profittevole che dannoso.3) Che le osservazioni fatte da lui e in quella forma siano riuscite profittevoli è lecito dubitare, comunque la sincerità delle sue intenzioni è confermata dal caldo appello di pace e di concordia con cui conclude il suo libro: a Arruffiamoci sì nel modo che succede qualche volta tra parenti coi* quali dobbiamo stare uniti, affinchè T'uno renda Valtro migliore, ma rifuggiamo da morderci come nemici* GVItaliani insomma senza i Francesi non potranno tentar cosa che approdi, i Francesi senza gV Italiani non potranno costruire cosa che duri
Così scriveva verso la metà del 1857 il Guerrazzi, quando già aveva aderito all'idea dell'unità, auspice Sabaudia, vedendo nella Francia la chiave di volta dell'Europa, la promotrice di tutti i movimenti di libertà, presentendo ed assecondando i propositi di collaborazione italo-francese che sotto gli auspici del Cavour si matureranno a Plom-bières e daranno i loro frutti nel 1859. *)
GUIDO SONNINO
1) F. D. GUERRAZZI, La torre di Nonza, p. 17.
2) V. cit. Lettere di F. D. G., II, p. 310. 9) Ib., II, 336.
*) GUERRAZZI, Torre di Nonza, p. 157. La Torre di Nonza fu pubblicata nel settembre 1857 (lettera 352, 366, ed. Carducci) contemporaneamente a Milano in una edizione alquanto castigata non citata nella bibliografia del Miniati e a Torino in edizione completa (v. lettera 355). L'adesione alla unità con casa di Savoia risale all'ottobre 1855 (Lettera citata, II, p. 231). L'altro giudizio relativo alla Francia è riferito in una lettera del 1857 (op. cit., p. 344) e ripetuta altrove.