Rassegna storica del Risorgimento
ORSINI FELICE ; MODENA GUSTAVO
anno
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1935
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pagina
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154
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Enrico Liburdi
tenere le nuove generazioni quando insorgeranno di nuovo! Si dicesse almeno che ' questa melensaggine di popoli europei, un solo uomo emerse dal fango dei mill dottori governanti, Kossuth, una sola città s'alzò all'altezza di quest'uomo, Veneri !
La tirata fu lunga. Addio.
Saluta e ringrazia per me quei tali di cui mi parli nella tua lettera. Saluta la povera Caruso, per cui mi piange il cuore di non poter far nulla... ma se sapessi i miei guai!... Saluta Glasi (?) a cui vorrei scrivere domani. Giulia ti saluta anch'essa
Il tuo
G.vo Modena. Al cittadino Orazio Cerini
presso il Comitato di pubblica vigilanza 1)
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Ma non erano soltanto i sussurri politici che facevano perdere molto tempo ai governanti di Venezia: c'erano anche mille infatuati perdigiorno che, ad ogni pie' sospinto, si mettevano in vista quali rispettabili autori di novelli e miracolosi piani strategici, politici, economici sufficienti a ridare ricchezza e salvezza alla Patria dissestata e pericolante. Ne seguiva il bel costrutto* che (il Cavedalis stesso lo racconta) il povero Ministro della guerra in ispecie era tutto assordato da vane ciarle e nella sera si trovava le tasche piene di carte inutili. Avevan scelto bene il loro bersaglio tali scervellati parolai ! Il rigido soldato era perfino nemico delle vane ciance dell'Assemblea legislativa, persuasissimo che fossero superflue nell'ora tragica in cui, i fatti generosi dei difensori, erano l'unica eloquenza permessa ai cavalieri della
l) Unitamente alla lettera pel Cerini l'Artista aveva spedita anche la seguente che, pei patriottici ragguagli che contiene, mi sembra utile cosa trascrivere qui in nota:
All'Aw. Monterumici
Firenze, Il/m Amico t
È più di un mese che dal mio amico Arnaldo Fusinato di Schio feci scrivere al Cabianca di Vicenza, ch'io rinunciava ai miei diritti sopra i 100 Napoleoni d'oro dovutimi dall'Accademia Olimpica, a patto che l'Accademia stessa ne facesse dono, anche in di lei nome all'esauste finanze di Venezia. Il Fusinato è ora costà, ne sai tu nulla? Non può mancare al Cabianca ed agli altri socii direttori il modo di far pervenire al Governo la somma segretamente .enza che i giornali ne facciano strombazzo, per non compromettere la rosea società, che nel mal'esito dell'Edippo (s e:) deplorava un lutto ed una vergogna d* Italia. Una riga d'avviso a te, mio avvocato, basterebbe. Io sono pronto a qualunque legale dichiarazione di rinuncia. Vedi se puoi aiutare la cosa. Ricordati di me; la mia Giulia ti saluta ; io t'abbraccio. Il tuo
G.vo Modena,