Rassegna storica del Risorgimento
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anno
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1935
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pagina
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159
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Lettere inedile di Gustava Modena e di Felice Orsini 159
In Ascoli andò, adunque, Felice Orsini in veste di Commissario Straordinario intorno alla metà del maggio del 1849. Appena giuntovi, si sentì subito l'influenza del ferreo polso del fiero romagnolo nell'andamento della vita provinciale. Se non che, le forze militari di cui egli poteva disporre, erano molto scarse e più misere ancora le risorse finanziarie : inoltre, la minacciosa e rapida avanzata delle truppe austriache nelle Romagne e nelle Marche, rendeva sommamente difficile e pressoché impossibile l'opera sua di restaurazione repubblicana. Comunque egli fece molto per rialzare il morale depresso de' patriotti del luogo, tenere a freno la dilagante insurrezione dei montanari sanfedisti, per ridonare, insomma, un po' di prestigio all'agonizzante Repubblica a cui, anzi, inviò (in quegli ultimi giorni di lotta) buon contingente di volontari. Missione, come vedesi, tutt'altro che fallita e priva d'importanza per lo scopo che si prefiggeva e pei risultati ottenuti e che meriterebbe davvero d'essere meglio conosciuta ed illustrata. Risalgono giust 'appunto a quest'epoca i documenti orsini a ni che qui si trascrivono: *)
N. 19. Officia, 4 giugno 1849.
Cittadino!
Sono in Officia con la maggior parte delle mie truppe: mi trovo incagliato per il giro della carta che non può essere cambiata per mancanza di equivalente corrispondente: ho bisogno di Voi fate uno sforzo procurate mandare qui per mezzo di persona da voi ben conosciuta, tutto quel denaro e quella porzione di piccoli Boni del Tesoro che vi sarà dato trovare con tutto zelo e vi cambierò ogni cosa con tanti Boni della Provincia.
Non aggiungo altra parola perchè intendete benissimo cosa voglia dire ragioni di guerra : aspetto vedermi presto favorito, e vi saluto fraternamente.
Il Commissario Straordinario Felice Orsini. (Fuori) Al Cittadino Gonfaloniere di S. Benedetto.
La richiesta, come vedesi, era educata, ragionevole e forte
nell'istesso tempo: e la risposta del Priore Municipale (che in quel
tempo il Comune di S. Benedetto del Tronto non era sì importante
d'aver diritto ad un Gonfaloniere) fu parimenti cortese per quanto
abbastanza evasiva:
N. 380. Li 4 giugno 1849.
Illustre Cittadino Commissario.
Qui compiegati vi rimettiamo, Cittadino Commissario, n. 6 boni della Banca Romana della valuta complessiva di scudi 31, quali abbiamo potuto a grave stento
i) ABCHIVIO ANTICO COMUNE DI S. BENEDETTO DEL TRONTO: Busta, I, 1849 (Lettera tutta di pugno di F. 0.).