Rassegna storica del Risorgimento

PANTANELLI DANTE ; GUERRA 1866 ; GARIBALDI GIUSEPPE ; GARIBALDI
anno <1916>   pagina <298>
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Le relazioni eoa gli avversari, per i prigionieri, per i 'feriti. furono sempre improntate ad, mia franca cortesia; ricordo di aver veduto in, una breve sosta Utto EnguiHO il giorno di Bezzecca, due dei nostri condurre amorevolmente nn ufficiale austriaco fe­rito dove avrebbe potuto aspettare senza troppo disagio nn oc­corso; nn mio amico carissimo che ferito a Oustoza fu trasferito a Verona, mi raccontò Che nello stanzone nel quale si trovava con altri Cariti tanto italiani' ohe austriaci, le signore veronesi avevano libero il passo e soccorrevano tutti con lo stesso senti­mento di pietosa carità; e un giorno tur soldato slavo -avendo inveito contro ti nostro Be, ricevè subito snlla testa SI grosso bic­chiere di staffo in uso negli ospedali austriaci danno dei nostri bersaglieri che gli era vicino di letto; accorse il colonnello e saputo dai presenti il fatto si limitò a dire al feritore che accadendogli ]di udire nuovamente simili parole, invece di ricorrere al boccale di stagno, chiamasse Ini u fece immediatamente allontanare (1 rozzo' croato.
Terminato -.Combattimento dICondino fummo immediatamente avviati sui monti oltre Biotte,; marciammo la intera giornata e lai sera ci stendemmo lungo il margine di un bosco ài foggi che avanti a sfc aveva ripidi prati che lasciavano liberamente vedere U fianco