Rassegna storica del Risorgimento

1798 ; LIGURE (REPUBBLICA) ; CISALPINA (REPUBBLICA)
anno <1935>   pagina <177>
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Appunti e notizie 177
amore, per disposizione nobilissima del Defunto e per munificenza esemplare degli Eredi, sono passati al Museo del Risorgimento di Bologna.
S. E. il Podestà, in ringraziare per cosi cospicua generosità, ha volato signi­ficare agli Eredi che, col làscito DaUolio, viene costituita, nel Museo del Risorgi­mento, una raccolta distinta, con la indicazione particolare: Fondo Alberto DaUolio. Gli spogli archivisti principali, ereditati, riflettono il 1848, negli antecedenti delTVIII Agosto; nel glorioso episodio della Montagnola e nei momenti successivi: spogli tratti dall'Archivio di Stato di Bologna e dall'Archivio di Stato in Roma, dai fondi archivistici, ritirati per opera di S. E. Francesco Salata da Vienna, nella parte che riguarda i fatti sopra accennati: la questione, diremo cosi, diplomatica della nota vicenda storica bolognese del 1848. Alla luce di tali documenti, l'episo­dio bolognese appare nel quadro europeo. Altri spogli, tratti dall'Archivio di Stato di Bologna, riguardano il decennio 1849-1859, nei fatti principali, nelle informa­zioni e nelle esplorazioni delle diverse polizie politiche, nelle relazioni dei Com­missari del Governo pontifìcio e dell'i, e r. Comando civile e militare austriaco in Bologna e nelle Romagne, nelle diverse note segnalate da Bologna a Roma, ecc.
Dal DaUolio medesimo fu diligentemente esplorato e raccolto quanto riguarda P. Ugo Bassi, P. Alessandro Gavazzi, e don Antonio Garelli cappellani militari nel 1848-'49; e la fucilazione di Ugo Bassi, non solo negli atti relativi, conservati nel locale Archivio di Stato, ma anche in quelli custoditi nel locale Archivio generale arcivescovile e nell'Archivio parrocchiale di S. M. della Carità, in Bologna, ed altrove. ce Della storia bolognese furono indagati anche gli anni 1859-*60, sui quali il DaUolio ci ha date le ben note e tanto importanti pubblicazióni.
Arricchiscono il Fondo A. DaUolio alcuni carteggi originali: di Enrico Cial-dini con Cannilo Casari ni; del Casari ni e della Società nazionale, negli anni 1859-'60'61; le copie di altra corrispondenza epistolare emiliana; carte e documenti diversi.
* Completano il làscito due pregevoU ritratti in cornice: uno di Pietro Inviti, l'altro della sua fidanzata. Per desiderio deUo Inviti, confidato, prima di morire, aU'amico intimo DaUolio, (come questi, con animo commosso, ha narrato, neUa bella commemorazione di Pietro Inviti, da Lui fatta per le onoranze al valoroso Colon­nello, in Castel S. Pietro, il 3 agosto 1913), i due ritratti non dovevano andare disgiunti. Il DaUolio, ereditatiU, li custodi, con vera religiosità, nel suo studio ed oggi, per volontà espressa del chiaro Defunto, essi fanno parte deUe raccolte del Museo del Risorgimento, collocati l'uno accanto aU'altro: e pare che si guardino affettuosamente e si sussurrino le parole d'un tempo. Nessuno cosi vorrò che sia anche dopo di me nessuno li disgiungerà più mai .
Il Museo del Risorgimento è impegnato aU'adempimento di tale dupUce sacra volontà .
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UN DOCUMENTO INEDITO SU CANDIDO AUGUSTO VECCHI. Di questa bella figura garibaldina, oggi ingiustamente dimenticata o quasi, dà qualche nuova notizia, commentando un inedito documento della Delegazione Apostolica di Ancona del 1840, Palermo Giangiacomi nel Corriere Adriatico del 20 giugno p. p. Interessante l'accenno alla partecipazione del padre del Vecchi aUa prima congiura mazziniana del 1833.
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UNA LETTERA INEDITA DI VINCENZO STATELLA. Di questa parla nel Popolo di Sicilia del 23 giugno il benemerito vicepresidente del nostro Comi­tato siracusano Alfonso Tropia. La lettera del prode caduto di Custoza è indiriz­zata al fratello Alessandro e deve essere di poco anteriore al settembre 1864.