Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; ESERCITO
anno
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1935
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pagina
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188
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188 Libri e periodici
Difficile ora l'eredità che raccoglieva allora la giovane Principessa di Napoli quella cioè di succedere alla prima regina d'Italia, a quella Margherita di Savoia, che era così cara per la sua intelligenza, per la sua grazia, per la Bua cultura a ogni cuore italiano. Ma, semplice, modesta, virtuosa, tutta dedita ai suoi doveri di sposa e di madre, aliena affatto dall'ingerirsi nelle questioni politiche, la nuova regina, a poco a poco, riusci a cattivarsi pienamente la simpatia e l'ammirazione di tutte le classi dei cittadini, più specialmente, forse, quelle delle classi popolari. Numerosi, piacevoli, interessanti sono gli aneddoti e gli episodi che il Lumbroso riferisce per far conoscere meglio la grande bontà d'animo la gentilezza squisita dei sentimenti e dei modi di Elena di Savoia, le sue mirabili virtù di madre e di prima educatrice dei suoi figli, gli atti frequenti e numerevoli della sua beneficenza.
Pur consacrata interamente agli affetti familiari e al soccorso dei miseri e degli infelici la nostra virtuosa sovrana non si straniò mai dai grandi fatti e dai più solenni avvenimenti della vita nazionale, comparendo sempre a fianco di re Vittorio Emanuele III, e partecipando alle gioie come ai dolori del popolo italiano. Cosi, durante la grande guerra, si prodigò nell'assistenza dei soldati feriti e migliaia e migliaia di operati e di malati la videre china, attenta, amorosa sul loro letto di dolore. Concludendo il suo bel libro, che si legge proprio con molto diletto e con grande interesse il Lumbroso afferma giustamente che la regina amò sempre di tenersi nascosta. Invano! Vive essa, ora e per sempre, nella piena luce del grande affetto di un popolo che in lei e nell'Augusto sposo, vede, come diceva il Pascoli, V Italia stessa.
ERSILIO MICHEL
OPUSCOLI ED ESTRATTI
ABISSINIA.
1. A. ZIEGER, Reminiscenze d'Abissinia. Quaderno della rivista Trentino, 1935-XIII
n. 4, pp. 4. Frammenti della corrispondenza del generale Baratieri con l'antico suo commilitone Daniele Lunelli.
ABRUZZO.
2. - N. V. TESTA, Uomini, umori e fatti in Terra d'Abruzzo alla vigilia del 1848
(da documenti inediti). Estr. degli Atti del Convegno Storico Regionale Abruzzese-Molisano, Roma 25-29 marzo 1931, anno IX, voi. H, pp. 769-779. Interessante contributo alla conoscenza delle condizioni abruzzesi alla vigilia delle riforme del febbraio-marzo 1848.
ASCOLI - V. n. 20.
ATTELLIS (ORAZIO DE).
3. - M. BIZZABRJXLI, Orazio de Attellis di Sant'Angelo, storico e patriota (1774-1850).
Estr. da Samnium, 1933-34, pp. 115. Efficace ricostruzione dell'opera poco nota di questo patriota. Ma una qualche maggiore indagine sarebbe stota desiderabile a proposito del dissidio con Mazzini (pp. 92-95).