Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; ESERCITO
anno <1935>   pagina <191>
immagine non disponibile

Libri e periodici 191
CAVOUR (CAMILLO) - V. n. 7.
DECORAZIONI MILITARI.
15. E. NASAI.LI ROCCA, Le decorazioni militari nei ducati di Parma, Piacenza e
Guastalla. Estr. da Crisopoli, a. III, n. 1, 1934-XIII, pp. 8. Prendendo lo spunto dal volume dell'Ufficio Storico dello S. M., Nel I Cento-maria dell'istituzione delle medaglie al valore (Roma 1933), VA. apporta nuovi pre­cisi contributi alle nostre conoscenze intorno alle decorazioni militari di Parma, Piacenza e Guastalla, completando le ricerche del Monti e del Von Heyden.
DE FILIPPIS-DELFICO (GREGORIO).
16. G. DE CAESABIS, H conte Gregorio De Fìlipp isDelfico e una lettera di G, Leopardi.
Estr. dal Bollettino mensile del comune di Teramo, a. Ili, n. 1112, 1934-XIII, pp. 15. E una lettera del Leopardi del 18 marzo 1837 a Gregorio De Filippis, conte di Longano, che sposò Marina Delfico, pronipote dì Melchiorre.
DELFICO (MELCHIORRE).
17. G. DE CAESABIS, Lettere di Melchiorre Delfico. Estr. dalla Rivista mensile del
Comune di Teramo, gennaio-febbraio 1935-XIII, pp. 32. Noi, e l'abbiamo detto altrove con gualche sincerità, abbiamo una paura cane dei centenari. Vampate di cattiva letteratura, razzi matti di retorica, ben­gala di luoghi comuni, mortaretti di decorazioni ci hanno troppo spesso avvele­nato lo spirito in passato, ogni volta che qualche disgraziato illustre estinto passava per le Forche Caudine delle onoranze centenarie. Però, ira tanti guai, anche i centenari e i cinquantenari hanno il loro lato buono. Qualche onesta pubblicazione appare in quelle contingenze, che giova a fare un po' più di luce sul personaggio. Cosi è di questa del De Caesaris, informatissima e ricca di buona bibliografia, a commento di quattro interessanti lettere del Delfico (1806, 1815, 1828 e 1830).
18. P. FRANCIOSI, Un epistolario di Melchiorre Delfico. Estr. da Libertas Perpetua
(Museum), a. in (XVII), n. 1, pp. 31. L'A. studia un gruppo di 95 lettere del Delfico a Giuseppe Mercuri, per lo più da Napoli, dal 14 giugno 1806 al 2 giugno 1818, non prive di significato per i loro riferimenti politici. V. anche n. 16.
FALDELLA (GIOVANNI) - V. n. 6.
FARINI (LUIGI CARLO). 19 L RAVA, L. C. Farini Dall'esilio in Piemonte alla dittatura dell'Emilia
1852-1860. Prefazione al volume IV dell'Epistolario. Bologna, Zanichelli,
1935-XIII, in 8, pp. LXXXVUI. Del quarto volume, attesissimo dagli studiosi, dell'Epistolario fariniano si parlerà più degnamente e più ampiamente tra qualche tempo. Ci limitiamo qui a segnalare ai lettori il compimento di questa nuova fatica del benemerito studioso romagnolo. La prefazione del volume, edita a parte, è una vivace scorribanda per entro le lettere del Farini, prezioso documento per la storia dell'uomo e dei tempi. Si leggano, almeno, le magnifiche lettere del secondo semestre del '59.
FERMO.
20. - E. LIBDBDI, La rivoluzione del 1831 nelle provincie di Fermo e di Ascoli. Estr.
dal volume Le Marche nella rivoluzione del 1831, Macerata 1934-XII, pp. 86.
Largo e documentato contributo alla storia della rivoluzione del '31 nelle
Marche, dovuto ad uno tra i più informati conoscitori di quel periodo e di
quella regione. Interessante l'appendice di poesie contemporanee.