Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; ESERCITO
anno <1935>   pagina <194>
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194 Libri e periodici
biografia; critica; la fama del Pellico fuori d'Italia) vi sono comprese ben 120 indicazioni di opere italiane e straniere, accompagnate tutte da rapide ma pre­ziose informazioni. I nostri lettori (v. Rassegna, 1935-Xm, pp. 633-634) sanno che oggi per una delle opere del Pellico, I doveri degli uomini, si può ricor­rere al perfetto saggio bibliografico del Parenti.
PIAVE (BATTAGLIA DEL).
33. - V. ADAMI, Ufficiali superiori e generali del XXVIII Corpo d'armata caduti
uccisi o feriti sul campo durante la Battaglia del Piave. Milano, tip. S. Gin*
seppe, 1935, pp. 12. 0 cuore, balzi? Non sei placato ancora? ci siamo chiesti al primo im­batterci in questa dodicesima delle Conferenze Storiche del nostro valoroso col­laboratore. E ci son tornati dolci e tremendi nella memoria i giorni del giugno 1918 e Casa Niuni e le Crosere, e Gasa Martini e Fagarè e Caposaldo Villanova e tutte quelle altre località che la carta segnalava con un misterioso q. seguito da un numeretto di uno o due cifre, tragica calamita alle cannonate di tutta l'artiglieria avversaria (almeno, così ci pareva). Sarà questione di impiego tattico in quei giorni, ma e la Brigata Potenza (271272 fanteria) non faceva organicamente parte con la Jonio, con la quale formava la 53a divisione, del XXVIII Corpo d'armata? A Zenson (Mi, M2, Casa Sofia, Casa Sernagiotto, ecc.) non c'era stata prima della Battaglia del giugno e non ci tornò poi la Potenza? E Zenson era del XXVIII Corpo. Il colonnello Perego, del 271, splendida, indimenticabile figura di soldato, fu ferito durante quella battaglia, e il mag­giore Poggi, del 272, si prese la medaglia d'oro e fu ferito durante quella bat­taglia. Restituite le vecchie glorie della Brigata Potenza, la Brigata di Arnaldo Mussolini, al XXVIII Corpo d'armata! Con il XXVIII abbiamo combattuto dal novembre 1917 all'ottobre 1918 e, se ci fu, il legame con altro Corpo ra puramente occasionale.
PUCCINI (NICCOLÒ).
34. B. BRUNI, Sulla Croce di Cristo non vi ha coccarda {Noterella storica pucci-
mona). Estr. dal Bullettino storico pistoiese, a. XXXV, n. 4, pp. 6. Pubblica ed illustra il Bruni la vibrata lettera con la quale Niccolò Puccini significò il suo sdegno (30 maggio 1850) al guardiano dei Cappuccini di Pistoia, che aveva rifiutato la messa in suffragio dei martiri di Montanara nel secondo anniversario del loro sacrificio.
RETA (COSTANTINO).
35. - G. BUSTICO. Costantino Reta e il giornale 17 Telegrafo. Estr. da Torino, n, 7,
luglio 1933-XI, pp. 7. Buon contributo alla conoscenza delle vicende del giornalismo piemontese nel Risorgimento attraverso l'illustrazione particolare di quelle del Telegrafo del Reta, del quale uscirono 52 numeri nel 1843.
RISORGIMENTO.
36. - G. DE VERGOTTINI, Il Risorgimento; fattori e fasi delV unificazione nazionale.
Siena, Federazione Senese dei Fasci di Combattimento, 1935-XIII, pp. 15. E la prima lezione del Corso di preparazione politica per i giovani, tenuta dal camerata de Vergottini a Siena. Viva e felice sintesi del nostro movimento unitario, la lezione del de Vergottini mette lucidamente in rilievo come Stato e dinastia sabauda, volontà e azione unitaria del popolo italiano di ogni regione siano stati i fattori efficienti del Risorgimento, sentito come il nostro più alto titolo di nobiltà di fronte alle altre nazioni .