Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; ESERCITO
anno <1935>   pagina <195>
immagine non disponibile

Libri e periodici
195
RUBIERI (ERMOLAO).
37. - A. FIORAVANTI, Bibliografia di Ermolao Rubieri, Estr. dXArchivio Storico
Pratese, a. XII, fase. IV, pp. 15. Dello scrittore e patriota pratese (21 febbraio 1818-23 ottobre 1879) il Fiora­vanti dà completa indicazione degli scritti apparsi a stampa dal 1838 al 1879, di alcune lettere pubblicate dopo la morte (1887,1933) e di alcune opere inedite {Il Predestinato, poema di cui è argomento Napoleone; Bianca Cappello, Eleo­nora di Toledo, drammi, e le incomplete Memorie autobiografiche, di cui si giovò A. Lumini per La vita e gli scritti di Ermolao Rubieri, Firenze, Ademollo, 1883).
SERPIERI (ENRICO).
38. G. C. MENGOZZI, Figure del Risorgimento Italiano: Enrico Serpieri. Estr. da
Libertas Perpetua (Museum), a. XII (XVII), n. 1, pp, 14. Abbiamo già segnalato questo interessante studio del Mengozzi nel V fa­scicolo della Rassegna, p. 779. In attesa di un saggio sul Serpieri, il lavoro de 1 Mengozzi è di notevole utilità per gli studiosi.
SPALATO.
39. G. SOLITRO, Spalato occhio del mare. Alcuni aspetti del problema dalmatico.
A cura del Gruppo provinciale padovano Azzurri di Dalmazia , pp. 42.
Padova, Molini, 1935-XIII.
Discorso tenuto in Padova all'Istituto Fascista di Cultura la sera del 12
aprile 1932XI. Una piccola bibliografia ed alcune illustrazioni accompagnano
la fervida rivendicazione storica della città del Mirabile Podestà Antonio Baja-
monti.
STORIA.
40. G. E. CUBATOLO, L'importanza delVinsegnamento della storia patria. Roma,
Tip. del Senato, 1935-XIII, pp. 18. È il testo definitivo del primo discorso senatoriale del noto studioso di Gari­baldi, pronunciato nella seduta del 20 marzo u. s. a Palazzo Madama.
TORINO.
4L G. BUSTICO, Una relazione inedita sui moti di Torino del 1821. Estr. da Torino, n. 4, aprile 1933-XI. È tolta dalle Memorie del generale Giuseppe Rossetti. V anche numeri 7, 11, 35.
TRANSILVANIA.
42. - A. MARCU, O Legiune italiana in Transilvania (1849). Estr. da Anuarul Insti tutuluj de Istorie Nafionalà, Cluj, voi. VI, 1935, pp. 26. Quando un giorno si tireranno le somme sull'attività degli amici dell'Italia all'estero, tra i primissimi dovrà certo essere salutato il romeno Alexandru Marcu. Dopo un noviziato italiano, del quale è ancora grato il ricordo nei molti che allora lo conobbero e lo stimarono, il giovane e valoroso professore dell'Uni­versità di Bucarest ha continuato in patria con mirabile fervore gli studi di storia e di letteratura italiana iniziati da noi. Volumi, articoli, saggi, conferenze,riviste: in infiniti modi egli ha fatto nobile e disinteressata e non retorica e non for­male propaganda per la ideale fraternità che unisce i nostri due popoli. Ab­biamo davanti a noi il primo fascicolo della sua bella rivista Studii italiene ( Roma N. S.), ricco e vivo contributo alla storia dei rapporti culturali e politici italo-romeni (si veda, per esempio il buon saggio di L. CIALDE A SU Italia e Romania nella neutralità, pp, 91-110), ultima e non minore testimonianza