Rassegna storica del Risorgimento

ISTRUZIONE PUBBLICA ; LOMBARDO-VENETO
anno <1935>   pagina <213>
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I libri di testo delle scuole austriache
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Ma ciò che è più degno di nota è il concetto di suddito, tanto diverso dall'odierno concetto di cittadino. Anzi, il. con­cetto di sudditanza si faceva coincidere con quello di servitù, a completa mortificazione della coscienza nazionale.
D Come si debbono portare i sudditi verso il loro Sovrano?
R I sudditi si debbono portare verso il loro Sovrano come si por­tano i servi fedeli verso il loro padrone.
D Perchè debbono i sudditi portarsi come i servi?
R I sudditi si debbono portare come i servi, perchè il Sovrano è il loro padrone ed ha potestà tanto sopra i loro beni quanto sopra la loro vita.
E, più avanti, diniOc:trato il dovere dell'obbedienza, im­posto dalle Sacre Scritture, che comminano ai ribelli gli eterni tormenti, si proseguiva:
D I sudditi sono eglino obbligati ad obbedire anco i Sovrani cattivi?
R Sì, i sudditi sono obbligati ad obbedire non solo i buoni ma anco i cattivi Sovrani.
D Chi ne lo comanda?
R Iddio lo ha comandato; e l'Apostolo S. Pietro annunciò a' Cri­stiani questo precetto.
D Che dice S. Pietro?
R Egli dice: Siate, o servi, soggetti con tutto il timore a' vostri padroni; e non solo ai buoni e modesti, ma anche ai discoli (San Pietro, II, 18).
La Sacra Scrittura, conseguentemente, serviva anche a dimostrare che i sudditi sono tenuti a pagare i tributi al loro Sovrano,
A questo punto sarebbe interessante seguire lo sviluppo delle domande e delle risposte con cui si imprimevano nelle menti infantili i concetti fondamentali inerenti al concetto di suddito. Ma passiamo alla sezione che più particolarmente ci interessa, quella cioè dedicata all'amore di patria:
D - Che cosa si intende per patria?
Non si risponde: l'Italia, ma si dà questa curiosa defini­zione: Per patria si intende non soltanto il paese nel quale