Rassegna storica del Risorgimento
ISTRUZIONE PUBBLICA ; LOMBARDO-VENETO
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1935
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I libri di testo delie scuole austriache
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sette libretti scolastici, cioè: 1 Doveri dei sudditi; 2 Lezioni, epistole e vangeli; 3 Il piccolo catechismo; 4 Libro piccolo di lettura; 5 Libro grande di lettura; 6 Novellette; 7 Grammatica tedesca destinata ad uso delle scuole del Littorale non sono molto corretti nella lingua nella loro traduzione italiana . Affidava perciò ad esso I. R. Governo la cura di farli esaminare da una persona la quale ad una sufficiente conoscenza d'argomento accoppi una fondata cognizione d'ambedue le lingue . Ancora nel 1824, e precisamente con dispaccio datato da Milano, 12 marzo, l'I. R. Governo rassegnava all'I. R. Cancelleria Aulica il suo parere sui seguenti libri in uso nelle scuole elementari: Dei doveri dei sudditi verso il Monarca, ritenuto della massima importanza, in uso per la seconda classe, le Novellette ad uso delle scuole civiche per la sezione superiore della prima classe, Gli elementi della lingua italiana del Soave, per la seconda classe, Gli elementi della pronuncia e dell'ortografia del Soave per la seconda classe, il Libretto dei nomi per la sezione inferiore della prima classe. Ripeteva, sostanzialmente, il parere che nel febbraio 1824 l'Ispettore generale delle scuole elementari, Carpani, aveva inoltrato all'I. R. Governo. Ne trascrivo alcuni brani:
Dei doveri dei sudditi verso il loro Monarca. Siccome questo libretto fu composto sotto gli occhi dell'I. R. Aulica Commissione degli Studi, non ho creduto di dover paragrafo per paragrafo ponderare la sostanza di esso, nondimeno l'impressione generale che vi ho ricevuta mi pone in grado di poter affermare che un sì fatto libro ha tutte le condizioni per formar dei sudditi affezionati al Sovrano e ubbidientissimi alle leggi dello Stato. Osservandolo però attentamente dal lato tipografico e letterario ho trovato che, quantunque un tal libro sia già stato qui disgrossato, cioè nettato da' più grossi difetti, nondimeno in 38 piccole pagine (che a tanto ascende il testo italiano) si ha quasi un centinaio di errori fra di stampa e di ortografìa; una ventina di errori di lingua, e varie maniere di dire o costruzioni di sentenze, le quali mancano ora di eleganza, ora di proprietà, ora di ciò che si chiama genio della lingua e filosofia. Laonde parrebbe che,