Rassegna storica del Risorgimento
ISTRUZIONE PUBBLICA ; LOMBARDO-VENETO
anno
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1935
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pagina
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226
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226 Luisa Gas par ini
lettura austriaci, ai quali essi volevano contrapporsi e cioè* 1 quello di considerare nel fanciullo solamente il fanciullo insistendo nei piccoli doveri di quella età, i quali possono epilogarsi nella parola obbedite, senza vedere nei fanciulli gli uomini del domani; 2 il pedantesco carattere morale e la conseguente assoluta mancanza di fantasia, dote un tempo invidiata agli Italiani; 3 l'assenza di esempi,per cui il fanciullo si sentisse spinto all'azione, avviato ad opere vantaggiose per l'individuo e la società, per cui l'animo si aprisse alla pietà attiva, l'intelletto alle idee coraggiose, il cuore alle serene gioie del bello.
A queste osservazioni, velatamente fatte da uno scrittore il quale recensì per diversi anni nell'Indicatore e nel Ricoglitore tutto ciò che si pubblicava a proposito di educazione, altre se ne possono aggiungere esaminando questi libri che, visti a distanza di tempo, danno l'impressione di una grande acqua stagnante.
Ecco, ad esempio, un libro di lettura2) tutto a base di massime, di regole, di sentenze morali, in mezzo alle quali emergono, come scogli dall'onda, poche pagine dedicate alla lettura che noi chiameremmo ricreativa. Ma ahimè! In questa serie di raccontini, sgrammaticati nella forma e di un tono degradante fra l'ingenuità e la rozzezza, si tratta quasi sempre di un vecchio, carico di anni e di esperienza, che racconta ì casi della sua vita, per trarne insegnamenti morali. Non si può negare il valore dell'esperienza, ma non è certo opportuno che l'animo del fanciullo, naturalmente fantasioso e proteso all'avvenire, sia esclusivamente plasmato sul freddo ragionamento dei vecchi. Il gran tesoro della fanciullezza non congiste forse essenzialmente in questo: giovarsi dell'esperienza delle passate generazioni, ma soltanto come punto di partenza per tentare esperienze e vie nuove?
*) C. CANTÙ, Op. cit.
2) Libro di lettura ad uso della terza classe delle scuole elementari di città* Dalla 1. li. Direzione per la vendita de' libri scolastici, 1864.