Rassegna storica del Risorgimento
ISTRUZIONE PUBBLICA ; LOMBARDO-VENETO
anno
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1935
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pagina
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227
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I libri di testo delle scuole austriache 227
Le figure che si muovevano in questi bozzetti erano poi esclusivamente contadini, miseri lavoratori in lotta con le necessità quotidiane della vita, mendicanti che non trovavano di che sfamarsi, esseri, insomma, che nutrivano sentimenti buoni ma che appartenevano all'infima classe sociale e che davanti agli occhi del fanciullo, curioso di vita, non potevano sfoggiare che spirito di adattamento e forza di sopportazione delle loro miserie. Se qualcosa veniva per un attimo a sollevarli, ciò non era dovuto alla loro volontà, alla loro intelligenza, alla loro capacità di lottare e di vincere le contingenze esteriori, ma a qualche grazia piovuta casualmente dall'alto, o alla bontà di persone pietose. Non si aveva però nessuna idea della carità legale già espressa dal Cavour e oggi attuata dal Fascismo. Ora, se è opportuno che il fanciullo conosca le miserie umane, anche per avere un giorno la possibilità di soccorrerle, non è meno opportuno che della vita conosca gli aspetti e le possibilità superiori. Ogni storiella od apologo, privo di vivacità di esposizione, si chiudeva indistintamente con qualche versetto dei salmi o qualche massima del Vangelo. Ma se le Sacre Scritture, e i Vangeli specialmente, sono sorgenti inesauribili di poesia, non potevano bastare da sole a dissetare l'anima del fanciullo, spesso incapace di comprenderle in tutta la loro profonda ed intima bellezza. Oh, come era lontana quell'aura di primavera e di giovinezza che alita oggi fra le pagine dei nostri libri ! Mancante di qualsiasi esempio di eroismo, questo libriccino non offriva stampato che una sola volta il nome di Patria. Ma, anche quando dai banchi delle scuole elementari l'alunno del Regno Lombardo-Veneto passava a quelli delle scuole secondarie, dove era applicato quello stesso meraviglioso slogicare di metodo tanto lamentato per le scuole primarie,1J non imparava a conoscere meglio l'Italia.
I) Vedi "L'Educatore, n. 1, anno I, 15 gennaio 1853.