Rassegna storica del Risorgimento

ISTRUZIONE PUBBLICA ; LOMBARDO-VENETO
anno <1935>   pagina <228>
immagine non disponibile

228 Luisa Gasparini
li i
La maggior parte delle pagine dei libri di testo di geo­grafia, privi di carte geografiche, di tavole e di illustrazioni, tanto utili a spiegare il contesto e a dare sollievo, erano dedicate alla descrizione dell'Impero ereditario d'Austria. L'alunno era costretto a cercare notizie delle terre italiane incorporate nell'impero attraverso il frazionamento dei mol­teplici stati costituenti questa unità, e cioè l'Arciducato d'Austria; la Contea Principesca del Tirolo con la Signoria del Vorarlberg, dove il piccolo italiano poteva avere qualche notizia sommaria del nostro Trentino, i cui confini, tracciati poi dal sangue italiano, erano difficilmente rintracciabili fra i sette Circoli in cui era suddiviso il Tirolo; il Ducato di Stiria; il Regno di Boemia; il Margràvato di Moravia; il Ducato di Slesia; il Regno d'Ungheria; i Regni Uniti della Croazia e della Schiavonia; il Gran Principato di Transil-vania, e, finalmente, il Regno Lombardo-Veneto, il Regno Illirico, la Dalmazia con Ragusa e l'Albania.
Nel ginepraio dei nomi e territori tedeschi, esaltati fra quelli degli altri popoli perchè si dicevano abitati da un popolo superiore per serietà, energia, amor di patria, lealtà, fede e coraggio, si leggeva che nelle fertili terre italiane incorporate all'Impero fruttificavano grani e messi di ogni specie, si indoravano al sole uve squisite che producevano eccellenti e dolcissimi vini , mentre nelle terre lambite dal mare il clima era così mite che agrumi singolarmente sapo­riti e preziosi e frutti di ogni sorta, sempre bellissimi e di squisito sapore , si raccoglievano in abbondanza. Non si rivelava anche in queste espressioni il nordico che guar­dava a queste terre di sogno esclusivamente come alle terre
1) Rudimenti di geografia ad uso della prima classe di grammatica nei ginnasi della Lombardia, Milano, I. R. Stamperìa, 1831.