Rassegna storica del Risorgimento

ISTRUZIONE PUBBLICA ; LOMBARDO-VENETO
anno <1935>   pagina <234>
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234 Luisa Gas par ini
In questa antologia,2) fra i nomi degli scrittori minori si faceva posto anche ai nomi del Boccaccio, del Guicciar­dini, del Machiavelli. Ma con quali criteri erano scelti (me­sti brani ? Accanto agli invadenti e prediletti brani della Storia delle Guerre Civili di Francia del Davila venivano scelti dai nostri migliori autori brani che rappresentavano un'Italia discorde e divisa per volontà d'uomini o forza d'eventi. Non mancava, si noti, qualche brano relativo alla storia Napoleonica messa, naturalmente, in pessima luce. Corredato da rarissime note esplicative che, comunque, non costituivano un commento critico del testo, il secondo volume di questa antologia comprendeva i primi quattro Canti dell'Inferno Dantesco, qualche squarcio dell'Orlando Furioso, della Gerusalemme, il Mattino del Parini, una tra­gedia dell'Alfieri, i Sepolcri di Ippolito Pindemonte, a cui doveva ispirarsi il Foscolo. Del Foscolo la censura austriaca permetteva perfino che si pubblicasse l'autoritratto ! Ma non i Sepolcri. Il Foscolo rientrava certamente nella mal-comoda categoria di quegli autori che avevano fatto abban­donar l'idea di premettere dei cenni biografici ai brani di prosa o agli squarci poetici scelti, perchè troppo ardua e delicata cosa diveniva e il parlare e il tacer di loro .
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Nonostante la sorprendente larghezza di vedute appli­cata a queste antologie, i sistemi educativi dell'Austria si mantennero immutati nel mutare dei tempi. Così, anche dopo il felice esito della guerra del Cinquantanove, che aveva sottratto all'Austria gli opulenti campi della Lombardia, dopo la rossa crociata Garibaldina che dalla Sicilia era risa­lita nel cuore del Reame delle Due Sicilie, facendolo scomparire
(') Raccòlta di prose e di poesie per norma del comporre ad uso delle due classi di umanità nei ginnasi di Lombardia, Milano, I. R. Stamperìa, 1829.