Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECHE ; CAGLIARI
anno
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1935
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pagina
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235
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I libri di testo delle scuole austriache 235
col suo passato borbonico nelle travolgenti onde della storia, e, infine, anche dopo la proclamazione del Regno d'Italia in una gloria di plebisciti, nelle scuole austriache del Veneto si continuavano a ribadire i vecchi e ormai superati concetti del diritto divino:
La Sacra Scrittura ci insegna a chiare note che il Sovrano è ordinato da Dio. Ogni anima sia soggetta alle podestà superiori; imperocché non è podestà se non da Dio, e quelle che sono, sono da Dio ordinate. JRom., 13,1. Tutte le legittime autorità sono quindi da Dio. Essendo il Sovrano ordinato da Dio stesso come padre dei suoi sudditi, ognuno di essi deve mostrargli più che agli altri uomini rispetto e venerazione. Questo ci insegna la Sacra Scrittura con le seguenti parole: Temete Dio: rendete onore al Re. S. Pietro, 2, 17. x)
Fino a che, partendo dalla premessa del diritto divino, i testi scolastici raccomandavano amore, fedeltà, attaccamento al Sovrano ci si muoveva nell'ambito di logici corollari. Ma dove la mente del fanciullo, sia pure sprovvisto di facoltà critiche, doveva fermarsi perplessa, era dove si pretendeva obbedienza anche di fronte ad assurde imposizioni:
La Sacra Scrittura ci insegna chiaramente: Servi siate soggetti a' padroni con ogni timore, non solo ai buoni e modesti, ma anche agli indiscreti. Imperocché è cosa di merito se per riflesso a Dio uno sopporta molestia, patendo ingiustizia. S. Pietro, 2. 18. 2)
Che dire poi di questa conclusione circa l'amore di patria che doveva manifestarsi specialmente nel pagamento dei tributi ?
Chi ama la patria li pagherà di buon grado é coscienziosamente e dimostrerà anche con questo il suo amore alla patria. La Sacra Scrittura espressamente lo esige: Rendete a Cesare quel ch'è di Cesare. Mot., 22, 21 cioè pagategli coscienziosamente le imposte dovutegli. Rendete a tutti quel ch'è dovuto, a chi il tributo, il tributo; a chi la gabella, la gabella. Rom.9 13, 7.8)
1) Libro di lettura ad uso della terza classe delle scuole elementari di città. Dall'I. R. Direzione per la vendita dei libri scolastici, 1864.
2) Libro di lettura cit., p. 156.
3) libro di lettura cit., p. 160.