Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECHE ; CAGLIARI
anno <1935>   pagina <236>
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236 Luisa Gasparìni
Questa imposizione ci richiama alle drammatiche dor nate dell'agosto 1848, al triste esodo in massa della popola-zione da Milano, al ritorno degli Austriaci, al doloroso appello lanciato dall'esilio ai rimasti perchè si rifiutassero di pagare le imposte che servissero a rimediare alle spese e ai danni della guerra.J)
Ritornando a quel libro di testo è proprio il caso di dire: Ab uno disce omnes. Mancava ancora all'insegnamento l'anima del tempo. Fuori turbinavano nell'aria idee nuove si trasformavano istituzioni, si mutavano ideali, la rivo­luzione continuava il suo cammino ascendente, ma nelle scuole austriache fanciulli e giovani continuavano ad essere oppressi da superate teorie politiche e da dogmi che non trovavano più riscontro nella vita. Eravamo, ormai, alla vigilia della guerra del Sessantasei.
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Ma poiché questa guerra non portò i confini d'Italia alle sue frontiere, per un altro mezzo secolo in scuole italiane la cultura fu impartita secondo i criteri austriaci. I libri con­tinuavano ad essere di una dizione cosi poco italiana da giu­stificare il dubbio che fossero non soltanto traduzioni, ma traduzioni fatte da stranieri, sgrammaticate al punto che nel 1879, alla Camera di Vienna, il deputato Barone Ciani potè asserire che uno di essi conteneva 150, l'altro 250 er­rori grammaticali ed ortografici più o meno grossi . Cosi,
*) L'emigrazione lombardo-veneta, mentre d'una sol voce concordemente protesta contro l'invasione dell'odiato nemico nelle proprie contrade, danna all'intanila ed alla pubblica esecrazione il nome di tutti coloro che, rimasti sotto l'esecrato dominio, si sono con vili torcimano prestati o si presteranno a concorrere a decretare ed esigere ogni qualunque peso od imposta che non sia l'ordinaria annuale, a favore dell odiato armato oppressore, tenendoli responsabili coi loro beni e con le loro persone sì come dichiarati nemici della libertà ed indipendenza italiana . Il documento e pubblicato da ANTONIO MONTI, Un italiano, Francesco Restetti 1814-1890, Milano, Società Nazionale per la Storia del Risorgimento italiano, 1933;