Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECHE ; CAGLIARI
anno
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1935
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pagina
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238
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238 Luisa Gasparini
dannoso. Dunque: negare. Se questa politica poteva sembrare diversa, nelle apparenze, di quella adottata nel Regno LombardoVeneto, poiché l'evolversi dei tempi aveva portato anche nel campo culturale, sviluppi ed esigenze nuove era simile nella sostanza. Si continuò a considerare la scuola come uno dei capisaldi del programma pangermanista si continuò a negare, sistematicamente, agli Italiani la conoscenza della Patria, mentre alle scuole italiane si contrapponevano le scuole tedesche, dove i fanciulli trovavano i libri, la refezione e perfino gli abiti, ai centri di cultura italiana si contrapponevano i centri di cultura tedesca e si cercava di avviare la gioventù italiana studiosa verso le Università tedesche e, specialmente, verso la forte e reazionaria Università di Innsbruck. I figli e i nipoti dei patrioti tridentini che avevano cospirato con Mazzini, che erano insorti nel '48, partecipando, poi, ai combattimenti da Goito a Novara, da Novara a Roma, di quei patrioti che nel '59, ancora giovanissimi, avevano abbandonato le scuole e varcato, a frotte, i confini, per iscriversi nei Cacciatori delle Alpi, che avevano dato prova di ardimento e di eroismo nella spedizione dei Mille e avevano, infine, indossato nel '66 la Camicia Rossa, irrorando di sangue le rocce del Trentino, erano costretti ad imparare sui banchi delle scuole la storia degli Absburgo, anziché la storia d'Italia. Che sotto il regime austriaco fosse inibita la conoscenza della storia del Risorgimento era comprensibile, ma era senza dubbio eccessivo che perfino la storia medioevale che s'imparava nelle scuole medie fosse esclusivamente la storia dei popoli tedeschi. Valga, come esempio, uno dei manuali più diffusi,
*) E noto, ad esempio* che il numero dell'alto Adige, contenente la biografia di Ergisto Bezzi dei Mille, uscì con sei grandi colonne tutte bianche, con in testa alla prima il nome di Ergisto Bezzi, in calce all'ultima quello di Ottone Brentari, 1*autore dell'articolo incriminato. Questo numero fu esposto anche alla Mostra storica del giornalismo nella V Triennale di Milano.