Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECHE ; CAGLIARI
anno
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1935
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pagina
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245
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I libri di testo delle scuole austriache
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piccoli visi si saranno sbiancati d'emozione. Eravamo alla vigilia dell'intervento.
Passate in rassegna le glorie medioevali delle nostre città marinare, l'aureo periodo letterario trecentesco, le conquiste compiute nel campo scientifico per cui l'Italia ebbe reputazione gloriosa di maestra di ogni sapere, si trova una minuta descrizione delle terre irredente nella loro splendida flora di memorie romane. Oh, come doveva essere difficile per la censura austriaca arginare il pensiero che tutto in Italia, dalla leggenda alla storia, dall'epopea alla lirica, parla di gloria anche nelle più sventurate età! Del resto i tempi stavano mutando. L'I. R. Censura cercava di bandire la Storia del Risorgimento dalla scuola, di inibirlo alla storiografìa. Ma la rivista Tridentum, legata al nome glorioso di C. Battisti, inaugurava nel 1910 la rubrica: Trento e Trentini nella storia del Risorgimento, che suonò come uno squillo
di guerra.
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Uno degli ultimi libri di lettura stampati dall'Austria per gli alunni italiani fu certamente il Nuovo libro di letture per le scuole cittadine x) che portava sul frontispizio il ritratto del nuovo Imperatore d'Austria Carlo I. Correva Tanno 1917, anno fortunoso per l'Italia. Mentre per rimediare alla nuova invasione tedesca i nostri soldati si immolavano sulle rive del Piave e del Tagliamento, fanciulli italiani erano costretti a recitare l'Inno dell'* Impero con cui si apriva il libro:
Serbi Dio l'Austriaco Regno, Guardi il nostro Imperator ! Nella fé, che Gli è sostegno, Regga noi con saggio amor ! Difendiamo il serto avito, Che gli adorna il regio crin; Sempre d'Austria il soglio unito Sia d'Absburgo col destili !
*) Vienna, I. R. Dispensa dei libri scolastici, 1917.