Rassegna storica del Risorgimento
GALLETTI GIUSEPPE
anno
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1935
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pagina
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246
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246 Luisa Gasparini
Erano costretti a leggere le apologie di Carlo I, le necrologie, le descrizioni dei funerali dell' Imperatore Francesco Giuseppe, il suo testamento, i vari aneddoti della sua vita intesi ad esaltarlo come un Imperatore modello, nonché il Sovrano Ordine del giorno all'esercito e alla flotta combattenti contro l'Italia, in data 29 luglio 1915, in cui è detto: Sulle creste montane, nel difficile terreno del Carso e sul mare, voi compite imprese degne dei vostri antenati, i quali pugnarono con il nemico medesimo e lo vinsero. H suo insano pensiero di potere, mediante grandi masse guidate all'assalto, facilmente penetrare nella nostra amata Patria, voi lo rendeste nullo . Altri brani di questa antologia trattavano della illusoria compattezza ed unità geografica della Monarchia, della potenza dell'esercito e della flotta austriaca, potenza simboleggiata dalla corazzata Viribus Unitis.
Ma invano fanciulli italiani erano costretti a recitare come in una preghiera:
Duri eterno questo Impero, Salvi Iddio - Vlmperator !
Dio aveva segnato per l'Italia altri destini. Nei territori rivendicati si era già iniziata l'opera di redenzione spirituale, moltiplicando le scuole in cui le piccole anime potevano, finalmente, aprirsi al culto della Patria, che era stato loro sistematicamente negato sotto il regime austriaco. La scuola, di cui l'Austria si era fatto un docile strumento di governo, un'arma di compressione, dava una nuova interpretazione ai valori della vita, tornava a riacquistare il suo compito, quello di preparare generazioni temprate all'amore di patria.1} Fra poco, del resto, quello che era stato uno dei più
1) Si veda, in proposito l'interessante pubblicazione La scuola e la guerra, I o-pera dell'Esercito italiano nei tenitori rivendicati. A cura del Segretario Generale per gli Affari Civili presto il Comando Sapremo, Milano, Alfieri e Lacroix, 1917.