Rassegna storica del Risorgimento
DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno
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1935
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pagina
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268
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268 Anacleto Bronzuoli
vissuto la dolorosa tragedia ricostruendola dalle sue line generali sino ai più minuti particolari. In questo esame, possono aver fatto difetto in me l'acume dello storico e la perspicacia dell'ingegno; non certo la serenità del giudizio e l'umanità della comprensione.
Ora, secondo il mio modesto parere, l'enigma è sciolto e il responsabile del disatro è individuato. Non si chiama esso né Crispi, ne Baratieri, né Albertone; non ha il nome ne di un governante, ne di un capo militare: ha un nome collettivo e si chiama Paese! Questo non era ancora preparato al suo grande destino. La politica incerta, esitante, contradditoria seguita non è che l'espressione dello stato d'animo dell'ambiente nazionale di allora, desideroso di un'affermazione, ma incapace a conseguirla: ambiente di uomini che al quieto presente sacrificavano l'utilità del domani, che passavano sopra a questioni di dignità purché il bilancio fosse in pareggio, che si chiudevano in una forma di scetticismo rasentante la rinunzia alla stima di sé stessi e di altri, che nulla in una parola comprendevano della missione e del destino d'Italia!
Sconfitta quindi piena ed intera della misera Italia politicante di cpiei tempi grigi, che non si meritava una vittoria e perciò non l'ebbe. Questa è la prima responsabile, questa è la prima colpevole della sconfitta. Le colpe e la responsabilità dei singoli se pure esistono vengono dopo, molto dopo! Ma separiamo nettamente la meschina e gretta Italia del politicantismo parlamentare dalla vera Italia del popolo sano; questo non deve avere la colpa di Adua! Si tentò, e vero, di addossargliela; in un momento di tremendo scoramento, oppresso dal peso di così grave sventura su di lui abbattutasi, un capo formulò una deplorevole e ingiusta accusa contro il soldato d'Italia. Compatiamolo: la storia registra tanti altri esempi di capi battuti, che si sono difesi accusando i soldati. Anche all'estero qualcuno osò irridere coloro cliej sull'ardente suolo africano avevano strenuamente lottato e